Giulia Botti, ambassador Noene Italia, racconta la sua esperienza durante il Lizzano Extreme Skyrace 2017.
Dopo la rinuncia dello scorso anno a causa di un infortunio che mi ha tenuto praticamente ferma da giugno fino a dicembre, finalmente quest’anno ho potuto accogliere l’invito degli organizzatori della Lizzano Extreme Skyrace.
Gara di 22km per 2000m di dislivello positivo, in ambiente appenninico, ma a detta di molti, ugualmente dura.
Che dire... Io sono un’amante dei percorsi tecnici, delle salite ripide, dei passaggi aerei, delle creste, dei salti sulle rocce. Tutti tratti in cui la mente è impegnata a scegliere la via migliore, l’appoggio con maggiore tenuta, e passo dopo passo il tempo vola. L’adrenalina sale e la fatica non si sente.
Ebbene sì, ieri 22km quasi tutti in questo stile, tra salite dritte, salti di roccia (Balzi dell’Ora e degli Angeli in particolare), discese a picco. Il tutto tra arbusti, sassi, sentierini stretti fino alla cima, poi giù a rotta di collo per la vallata, per una-due-tre volte, senza mai neppure incrociare una strada asfaltata se non negli ultimi 500m.
Meteo perfetto, si temeva molto il caldo ma in realtà il vento sulle creste e l’aria secca hanno aiutato tantissimo. Io sto bene in questo periodo ed ero molto carica: per di più finalmente erano arrivate le mie Scott RC del numero giusto pochi giorni prima, quindi quale miglior battesimo?
Dato che le avevo provate solo i giorni prima e ancora non avevo certezze sulla calzata, ci infilo la soletta Noene Invisible 01 (la più sottile, giusto per giovare di qualche beneficio, senza però rischiare)
Partenza dal Santuario della Madonna dell’Acero, a circa 1200m di quota, al fresco di un parco sublime.
Pronti VIA!
Subito si sale per circa 3km e 600m di dislivello.
Parto convinta, dato che la salita è il mio forte e quindi perché non approfittare per guadagnar terreno sulle avversarie?
Io ci provo… La prima salita vola via, scollino per prima e vedo che anche in discesa le gambe sono buone. Cerco di tener alto il ritmo, temendo che la seconda donna mi riprenda. Alla fine della prima discesa sono ancora davanti, fiduciosa continuo a spingere: le sensazioni sono buone, incredibile!
Continuo così tutta la gara e anche sull’ultima discesa (la più impegnativa) presto attenzione a tutti i passaggi esposti e ai salti di roccia, ma procedo a gonfie vele. Taglio il traguardo in 3h32’ 54” piena d’adrenalina e per la prima volta mi accorgo di aver vissuto in maniera completamente positiva ogni attimo della gara, dall’inizio alla fine. Il primo pensiero all’arrivo è che avrei fatto volentieri qualche altro km così.
[gallery size="extra_large" type="slideshow" ids="38573,38572,38571,38586"]Soddisfattissima del risultato, ma anche davvero entusiasta per le emozioni provate!
Tra l’altro quest’anno la gara era anche tappa delle Skyrunner Italy Series 2017: quindi vittoria ancora più prestigiosa!
Da ripetere di sicuro il prossimo anno! Rinnovo i complimenti agli organizzatori e al personale sul percorso numerosissimo e super operativo. Un grazie di cuore a SCOTT e NOENE ITALIA per gli ottimi materiali fornitomi per allenamenti e gare, che da un paio d’anni mi accompagnano quasi quotidianamente.