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Alberto Giordano: "Il miglioramento delle mie prestazioni è stato veramente notevole"

Alberto Giordano: "Il miglioramento delle mie prestazioni è stato veramente notevole"

Buongiorno Alberto, potrebbe presentarsi ai nostri lettori? 

Ho 47 anni e pur avendo sempre fatto sport, anche a livello agonistico, fin da bambino, mi sono avvicinato al running da poco più di 3 anni. Mi alleno costantemente 4 volte a settimana (circa 50-60 km) e mi diverto a gareggiare su distanze dai 10 km alla maratona.

Come ha conosciuto i prodotti Noene®?

Ho conosciuto i prodotti Noene in maniera del tutto casuale, navigando su internet. Mi ero infortunato ad una caviglia (distrazione del legamento a cui si è aggiunta una fastidiosissima infiammazione del tendine di Achille) ed ero in cerca di una soluzione “miracolosa” che mi avesse potuto far guarire e tornare a correre prima possibile evitando una ricaduta.

Quali modelli ha avuto modo di testare? In quale situazione e per quanto tempo?

Utilizzo da circa un anno 3 modelli: Invisible-SP01 (sotto il plantare di alcune scarpe running), Universal-NO2 (nelle scarpe di tutti i giorni per andare a lavoro) e le Ergonomic-AC2 (in sostituzione del plantare di un paio di scarpe running da gara).

Quali effetti generali ha riscontrato a livello di prestazione? Se li aveva, è riuscito a risolvere problemi di carattere fisico (es. tallonite, fascite plantare, mal di schiena, altro)?

Le Universal-NO2 mi garantiscono un gran comfort nella vita di tutti i giorni, considerando che le scarpe che si utilizzano sotto un vestito normalmente sono belle, ma non proprio comodissime (soprattutto a Roma sui sanpietrini).

Ho testato le Ergonomic-AC2 su scarpe running da gara (A2, quindi veramente poco ammortizzate) provando la stessa sensibilità di prima del piede sull’asfalto, ma senza soffrirne l’impatto duro in fase di appoggio. Le ho provate anche in alcune occasioni su scarpe running completamente scariche con le quali non potevo correre nemmeno 10 km senza avvertire i primi fastidi alle ginocchia: con i plantari, 12-13 km senza il minimo fastidio alle articolazioni.

Infine le Invisible-SP01, ormai compagne di qualsiasi allenamento.

Da quando le utilizzo, il miglioramento delle mie prestazioni (in allenamento ed in gara) è stato veramente notevole. E’ difficile dire che ti facciano correre più veloce o che ti facciano guarire da una patologia (quando ho ricominciato a correre ero già più o meno guarito). Posso però affermare con certezza che, una volta guarito dai problemi fisici alla caviglia, mi hanno preservato da nuovi infortuni consentendomi di allenarmi con quella continuità necessaria per ottenere i risultati che ho raggiunto. Non solo, ma la cosa più sorprendente è che fino a prima di utilizzarle avevo sempre problemi di recupero i giorni successivi ad allenamenti duri, con dolorini articolari che si affacciavano continuamente. Da quando le utilizzo, recupero meglio e in minor tempo, senza la maggior parte di quei dolorini con cui i runner sono abituati a convivere: è quindi questo il vantaggio, seppur indiretto, sulle prestazioni.

Qual è la cosa che più l’ha colpita della tecnologia Noene®?

La cosa che mi ha colpito di più è la loro leggerezza, unita al fatto che non ti accorgi proprio di averle sotto i piedi.

In base alle sua esperienza, consiglierebbe i prodotti Noene® a quanti soffrono delle stesse patologie fisiche e/o praticano il suo sport?

Inizialmente ero molto scettico di un qualcosa pubblicizzato su internet che non potevo né toccare né provare prima dell’acquisto. Poi, ho deciso che al massimo avrei buttato qualche decina di euro, ma se avessero mantenuto le promesse degli slogan pubblicitari la mia salute ne avrebbe guadagnato sicuramente. Oggi, non posso che esserne totalmente soddisfatto, tanto da aver convinto alcuni amici e parenti runner come me ad utilizzarle.