"Ho cominciato ad aver problemi ai piedi dopo un infortunio che ho patito l'anno scorso durante un torneo negli Stati Uniti e me lo sono trascinato dietro per un certo periodo. In più, va considerata l'usura dopo 20 anni di gioco di cui gli ultimi 10 direi ad un livello piuttosto intenso. Inoltre, si gioca sempre più spesso su superfici dure e questo non aiuta certamente a prevenire i dolori ai piedi.
Inoltre, medici e podologi mi hanno spiegato che anche altri generi di fastidi alla schiena, alle ginocchia, eccetera eccetera, possono dipendere da un problema ai piedi. Per questo mi sono deciso a intervenire in maniera importante. Da diversi anni utilizzavo dei plantari specifici, studiati e prodotti in base alle mie esigenze, alla forma del piede, al modo in cui lo appoggio al terreno. Però non mi bastava più e allora ho provato anche le solette Noene.
Me ne avevano parlato bene ma sinceramente non credevo potessero funzionare in maniera così evidente. Giocando su terreni duri, soffrivo gli impatti molto rigidi del piede e avevo bisogno di una maggiore (e migliore) ammortizzazione. Ecco, è per questo che ora infilo sempre una soletta Noene nelle mie scarpe perché il loro materiale aiuta ad ammortizzare meglio gli impatti. E non solo quando gioco a tennis.
Ormai le uso (magari di tipologia differente) anche nelle scarpe casual e, ultima trovata, mi hanno appena fornito una coppia di solette adatte ai viaggi aerei perché un altro materiale inserito (Nexus n.d.r.) aiuta la circolazione del sangue, impedendo al piede di gonfiarsi nelle trasferte più lunghe. Unico problema di queste solette: pesto molto sul terreno quando mi sposto e... ne faccio fuori tante. Però me ne hanno lasciate parecchie..."
- Tennis Best, maggio 2012