DESCRIZIONE DELL’ARTRITE REUMATOIDE
L’artrite reumatoide è una malattia infiammatoria cronica di origine autoimmune, cioè scatenata da una anomala reazione del sistema immunitario che “attacca” le articolazioni del corpo anziché “difenderle”.
Un’articolazione normale è circondata da una capsula che la protegge, il cui interno è rivestito da una pellicola sottile detta membrana sinoviale che produce il liquido sinoviale il quale ha lo scopo di nutrire e lubrificare la struttura articolare stessa.
Quando sopraggiunge l’artrite reumatoide alcune cellule, dette immunocompetenti, invadono la membrana sinoviale e rilasciano diverse sostanze che depositandosi nel tessuto sinoviale, attaccano i tessuti delle articolazioni e provocano l’infiammazione. Il processo infiammatorio provoca una produzione di liquido in eccesso con conseguente tumefazione e gonfiore. L’aumento di volume della membrana crea il cosiddetto panno sinoviale che erode e distrugge la cartilagine causando un danno permanente.
Questa patologia si manifesta solitamente tra i 40 e i 60 anni di età e colpisce prevalentemente il sesso femminile. Si differenzia dall'osteoartrosi perché interessa inizialmente la membrana sinoviale e non la cartilagine, colpisce con meno frequenza e in età più giovane rispetto all'osteoartrosi.
Le articolazioni colpite sono inizialmente quelle delle estremità: mani e piedi si infiammano in modo simmetrico provocando rigidità, dolori, tumefazioni e, a lungo andare, calcificazioni che possono arrivare a compromettere la funzionalità degli arti. Più raro è il coinvolgimento delle spalle, dei gomiti e del rachide.
In uno stadio avanzato, l'infiammazione associata all'artrite reumatoide può interessare regioni corporee esterne alle articolazioni e coinvolgere la cute, l'apparato linfo-ghiandolare, l'apparato respiratorio e quello oculare (gli occhi possono irritarsi e diventare rossi). Il manifestarsi della patologia è abitualmente simmetrico, ovvero se è coinvolto il polso destro spesso è colpito anche quello sinistro.
SINTOMI
La sintomatologia è improvvisa e va progressivamente ad aggravarsi fino a produrre vere e proprie deformità ossee. In molti casi i sintomi compaiono gradualmente (nel corso di settimane o mesi); di solito, il paziente avverte al mattino una rigidità nei movimenti delle articolazioni interessate, sintomo che poi migliora nel corso della giornata.
CAUSE
Non si conosce la causa certa, ma sicuramente c'è un'influenza genetica. E' possibile porre diagnosi di artrite reumatoide per la contemporanea presenza di tre o quattro dei seguenti criteri:
1- Rigidità in una o più articolazioni al mattino
2- Dolore spontaneo e alla pressione in almeno un'articolazione
3- Edema dei tessuti molli o presenza di liquido in almeno un'articolazione
4- Noduli tendinei in siti tipici
5- Alterazioni radiografiche tipiche
6- Alterazioni dei test reumatici tipici
RIMEDI
Non esiste un singolo farmaco efficace per tutti i pazienti e spesso molti di essi devono ricorrere a diverse modifiche terapeutiche nel corso della loro malattia. Nella cura dell’artrite reumatoide è imprescindibile una terapia farmacologica adeguata. Una volta impostata la cura, il paziente deve essere seguito con regolarità per valutare l’efficacia e la tollerabilità dei farmaci, i quali vengono scelti in base allo stadio di malattia e possono essere ad azione sistemica o ad azione locale.
La fisioterapia, la ginnastica passiva rilassante in acqua e la ginnastica posturale sono utili per mantenere il tono muscolare, preservare la mobilità articolare e ridurre il dolore. Un programma riabilitativo deciso con il reumatologo e il fisiatra può infatti prevenirne o limitarne i danni funzionali. In stadio avanzato, la chirurgia è invece utile per rimuovere il panno sinoviale troppo esuberante (sinoviectomia), restituendo la funzionalità articolare.
SOLETTE E PLANTARI ANTISHOCK NOENE®
Premesso che un’analisi approfondita della situazione e cure mediche tradizionali, dosate sulla specificità dell’individuo, sono la base per una cura efficace del problema, suggeriamo l’uso costante delle solette e dei plantari antishock Noene® in quanto la loro straordinaria efficacia nell’assorbire e disperdere le onde di shock è in grado di mettere al riparo le articolazioni da ulteriori peggioramenti.
E' stato dimostrato da numerosi medici ortopedici e fisioterapisti, nonché atleti e persone comuni, in che modo le proprietà del materiale Noene® hanno permesso di migliorare le cure somministrate ai propri pazienti o ridurre, se non eliminare del tutto, patologie quali la fascite plantare, tendinite, tallonite, spina calcaneare, e molto altre situazioni legate ai traumi articolari.
Le solette e i plantari antishock Noene® sono stati definiti in molti modi proprio per i grandi benefici che hanno mostrato di apportare. Dal canto nostro, possiamo dire che rappresentano un semplice quanto rivoluzionario supporto sia durante le attività sportive che le azioni di tutti i giorni.
Quando sopraggiunge l’artrite reumatoide alcune cellule, dette immunocompetenti, invadono la membrana sinoviale e rilasciano diverse sostanze che depositandosi nel tessuto sinoviale, attaccano i tessuti delle articolazioni e provocano l’infiammazione. Il processo infiammatorio provoca una produzione di liquido in eccesso con conseguente tumefazione e gonfiore. L’aumento di volume della membrana crea il cosiddetto panno sinoviale che erode e distrugge la cartilagine causando un danno permanente.
Questa patologia si manifesta solitamente tra i 40 e i 60 anni di età e colpisce prevalentemente il sesso femminile. Si differenzia dall'osteoartrosi perché interessa inizialmente la membrana sinoviale e non la cartilagine, colpisce con meno frequenza e in età più giovane rispetto all'osteoartrosi.
Le articolazioni colpite sono inizialmente quelle delle estremità: mani e piedi si infiammano in modo simmetrico provocando rigidità, dolori, tumefazioni e, a lungo andare, calcificazioni che possono arrivare a compromettere la funzionalità degli arti. Più raro è il coinvolgimento delle spalle, dei gomiti e del rachide.
In uno stadio avanzato, l'infiammazione associata all'artrite reumatoide può interessare regioni corporee esterne alle articolazioni e coinvolgere la cute, l'apparato linfo-ghiandolare, l'apparato respiratorio e quello oculare (gli occhi possono irritarsi e diventare rossi). Il manifestarsi della patologia è abitualmente simmetrico, ovvero se è coinvolto il polso destro spesso è colpito anche quello sinistro.
SINTOMI
La sintomatologia è improvvisa e va progressivamente ad aggravarsi fino a produrre vere e proprie deformità ossee. In molti casi i sintomi compaiono gradualmente (nel corso di settimane o mesi); di solito, il paziente avverte al mattino una rigidità nei movimenti delle articolazioni interessate, sintomo che poi migliora nel corso della giornata.
CAUSE
Non si conosce la causa certa, ma sicuramente c'è un'influenza genetica. E' possibile porre diagnosi di artrite reumatoide per la contemporanea presenza di tre o quattro dei seguenti criteri:
1- Rigidità in una o più articolazioni al mattino
2- Dolore spontaneo e alla pressione in almeno un'articolazione
3- Edema dei tessuti molli o presenza di liquido in almeno un'articolazione
4- Noduli tendinei in siti tipici
5- Alterazioni radiografiche tipiche
6- Alterazioni dei test reumatici tipici
RIMEDI
Non esiste un singolo farmaco efficace per tutti i pazienti e spesso molti di essi devono ricorrere a diverse modifiche terapeutiche nel corso della loro malattia. Nella cura dell’artrite reumatoide è imprescindibile una terapia farmacologica adeguata. Una volta impostata la cura, il paziente deve essere seguito con regolarità per valutare l’efficacia e la tollerabilità dei farmaci, i quali vengono scelti in base allo stadio di malattia e possono essere ad azione sistemica o ad azione locale.
La fisioterapia, la ginnastica passiva rilassante in acqua e la ginnastica posturale sono utili per mantenere il tono muscolare, preservare la mobilità articolare e ridurre il dolore. Un programma riabilitativo deciso con il reumatologo e il fisiatra può infatti prevenirne o limitarne i danni funzionali. In stadio avanzato, la chirurgia è invece utile per rimuovere il panno sinoviale troppo esuberante (sinoviectomia), restituendo la funzionalità articolare.
SOLETTE E PLANTARI ANTISHOCK NOENE®
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E' stato dimostrato da numerosi medici ortopedici e fisioterapisti, nonché atleti e persone comuni, in che modo le proprietà del materiale Noene® hanno permesso di migliorare le cure somministrate ai propri pazienti o ridurre, se non eliminare del tutto, patologie quali la fascite plantare, tendinite, tallonite, spina calcaneare, e molto altre situazioni legate ai traumi articolari.
Le solette e i plantari antishock Noene® sono stati definiti in molti modi proprio per i grandi benefici che hanno mostrato di apportare. Dal canto nostro, possiamo dire che rappresentano un semplice quanto rivoluzionario supporto sia durante le attività sportive che le azioni di tutti i giorni.
22/06/2014
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Categories: Salute e Benessere, Patologie e Suggerimenti
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