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Artrosi acromion claveale: di cosa si tratta?

Artrosi acromion claveale: di cosa si tratta?
  1. L’ARTROSI ACROMION CLAVEALE
  2. LE CAUSE
  3. I SINTOMI PIU’ FREQUENTI
  4. I TRATTAMENTI
  5. GRIP ANTISHOCK NOENE®

1. L’ARTROSI ACROMION CLAVEALE

La spalla è formata da 3 ossa (scapola, clavicola e omero) raccordate in 2 articolazioni (la gleno-omerale e l’acromion-) che vengono stabilizzate da una struttura di legamenti e muscoli che permettono alla spalla di compiere i movimenti nello spazio in una sincronia perfetta. Nel momento in cui viene a mancare la sincronia fra uno o più elementi a causa di un deterioramento della struttura cartilaginea e delle strutture ossee della spalla, si creano dei fenomeni infiammatori di cui il più comune è l’artrosi acromion claveale . Nei pazienti colpiti dalla patologia, la testa dell'omero va a comprimere il tendine del sopraspinato con l'acromion, generando dolore in tutti i movimenti di adduzione della spalla con una progressiva limitazione dei movimenti più comuni della vita quotidiana. L’artrosi acromion claveale colpisce di frequente chi pratica sport in cui si sovraccaricano i muscoli ma anche le persone sedentarie; insorge con dolori intensi e progredisce lentamente con un peggioramento di tutti i sintomi.

2. LE CAUSE

La patologia può essere di natura idiopatica e cioè legata al naturale processo di invecchiamento della cartilagine oppure può essere causata da:  

3. I SINTOMI PIU’ FREQUENTI

I sintomi rilevati nei pazienti che soffrono di artrosi acromion claveale tendono a progredire lentamente:
  • - limitazione dei movimenti della spalla e del braccio;spalla4
  • - dolore intenso quando si muove il braccio; col tempo tende a presentarsi anche durante la notte;
  • - scrosci articolari;
  • - difficoltà nello svolgimento delle più semplici attività quotidiane come ad esempio: indossare una maglia, pettinarsi, ect..
 

4. I TRATTAMENTI

La patologia viene curata con lo scopo di diminuire il dolore e di recuperare la funzionalità dei movimenti. Dopo aver diagnosticato la patologia l’ortopedico valuterà il trattamento più opportuno tra:
  • - TRATTAMENTO CONSERVATIVO: prevede l’assunzione di farmaci antiinfiammatori, infiltrazioni di cortisonici e sedute di chinesiterapia (serve a mantenere elastici i movimenti della spalla).
  • - TRATTAMENTO CHIRURGICO: è previsto nel caso in cui i trattamenti precedenti non danno esiti positivi; ha lo scopo di diminuire il dolore e consentire l’esecuzione dei movimenti quotidiani al paziente ma non può risolvere la degenerazione della malattia.
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5. GRIP ANTISHOCK NOENE®

Per proteggere le dita, i polsi, i gomiti e le spalle, il prodotto Noene® più indicato è il grip antishock. Testato in moltissime circostanze,  il grip antishock è indicato per tutte le situazioni in cui mani e braccia sono soggette a sollecitazioni, sia nello sport che nelle attività quotidiane. E’ utile per chi svolge sport caratterizzati dal sovraccarico dei muscoli. Grazie alle sue straordinarie proprietà, il materiale Noene® offre una protezione costante al nostro apparato locomotore bloccando tali shock ancor prima che arrivino alla spalla. In questo modo, in qualunque momento della giornata saremo protetti: tempo libero, lavoro e sport. I principali benefici sono:
  • - Riduzione del formicolio causato dalla vibrazioni continue su mani e braccia (ciclismo);
  • -Negli sport con racchetta (es. squash, tennis, paddle) elimina gli shock che causano le infiammazioni ai tendini (es. epicondilite, meglio nota come “gomito del tennista”);
  • - Protezione di mani e braccia dai micro-traumi derivanti dalle vibrazioni a cui sono soggette in determinate attività (es. MTB).

Grip antishock Noene®: prenditi cura delle tue spalle!

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