1. LA BORSITE TROCANTERICA
La borsite trocanterica, conosciuta anche come “borsite del gran trocantere” o “entesite trocanterica” o “trocanterite” è una patologia infiammatoria dell’anca che colpisce la borsa sinoviale del gran trocantere del femore. Non è una malattia grave ma va curata perché può impedire al paziente lo svolgimento di semplici attività diventando cronica e persistente.
Quando viene causata da un trauma si possono rompere i capillari e la borsite diventa di tipo emorragico.
La patologia colpisce soprattutto le persone di mezza età, gli anziani, le donne (hanno il bacino più largo rispetto agli uomini e questo porta i tendini ad essere più in tensione) e le persone con evidenti squilibri fisici (ad esempio chi presenta un arto più corto dell’altro). Spesso colpisce gli sportivi che sono più soggetti alle cadute laterali come i portieri, ma anche i runner e gli sciatori.
La borsite trocanterica si può manifestare sull’anca sinistra o sull’anca destra e a volte può anche essere bilaterale.
2. LE CAUSE
La patologia della borsite trocanterica può essere causata da:
- traumi;- - microtraumi ripetuti;
- - sovraccarico funzionale sui tendini dell’anca;
- - squilibri muscolari ed anatomici (ad esempio chi presenta un arto più corto dell’altro, chi ha il bacino ruotato);
- - allenamento scorretto;
- - sovrallenamento;
- - disturbi al ginocchio;
- - interventi chirurgici al ginocchio;
- - sedentarietà;
- - obesità;
- - artrite reumatoide;
- - frattura dell’anca.
3. LA SINTOMATOLOGIA
I sintomi comuni nei pazienti colpiti dalla borsite trocanterica sono:- - il dolore nella zona dell’anca e dei glutei;

- - la “zoppia di fuga” (il paziente tende a velocizzare il passo con l’arto dolente in modo da diminuire la tempistica di appoggio e il dolore);
- - difficoltà a deambulare;
- - difficoltà a salire/scendere le scale;
- - gonfiore nella zona laterale dell’anca;
- - fitte.
4. I RIMEDI
La borsite trocanterica viene diagnosticata a seguito di un esame obiettivo dei sintomi, seguito da un’ecografia. E’ una patologia non grave ma va curata per evitare che si aggravi e diventi cronica. Il trattamento consigliato prevede:- - riposo dagli allenamenti sportivi per 15-20 giorni;
- - assunzione di antidolorifici;
- - critoterapia;
- - utilizzo di ortensi plantari (se presenti degli squilibri anatomici);
- - infiltrazioni locali;
- - terapie fisiche;
- - tecarterapia.
5. I PLANTARI NOENE®
Dopo numerosi test, abbiamo rilevato come i plantari antishock Noene possano dare sollievo a chi si soffre di borsite trocanterica. La loro funzione di scarico, infatti, evita il propagarsi delle vibrazioni negative che si generano nell’impatto piede-suolo, mettendo così al riparo l’articolazione dell’anca. Medici, sportivi e persone comuni, hanno tratto benefici da questa straordinaria tecnologia. Molti di loro, grazie alla riduzione del dolore e delle sollecitazioni, sono riusciti a riprendere le attività sportive o, in alcuni casi, le normali attività quotidiane. Certo, alcune delle cause della borsite trocanterica, sono riferibili a situazioni diverse, come ad esempio dei micro-traumi ripetuti o cadute, ma la funzione dei plantari antishock Noene® entra in gioco nel momento in cui si comincia a camminare. Infatti in ogni istante in cui il nostro corpo entra in contatto con una superficie, subisce degli shock e da qui nascono micro-traumi che, alla lunga, incidono sulla meccanico delle articolazioni provocando numerose patologie (ad esempio la borsite trocanterica, la tendinite, la fascite plantare..).Se indosserete i plantari antishock Noene® le vostre anche ve ne saranno grate!
03/03/2015
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