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La Corsa - 4 diversi sportivi hanno effettuato il test per la rivista

La Corsa - 4 diversi sportivi hanno effettuato il test per la rivista

TESTMEN: Rivista La Corsa SPORT: Running, Corsa

MODELLI TESTATI: pulsante-acquista-ora-ergonomic-ac2 pulsante-acquista-ora-invisible-sp01

L’atleta - Non con le chiodate Sono sincero, ho utilizzato - e ancora sto utilizzando – le solette Noene solamente nelle scarpe da riposo e in quelle che utilizzo abitualmente per il riscaldamento e per i lavori che non necessitano delle scarpe chiodate.

All’interno di quest’ultime non me la sono, infatti, sentita di testarli, soprattutto perché ho avuto l’occasione di provare il prodotto in concomitanza con gli appuntamenti principali della mia stagione agonistica e, già a priori, non volevo andare incontro a nessun tipo di “novità”. Fatta la premessa, dico subito che nel tempo mi sono dimenticato di aver inserito il sotto plantare Noene nelle scarpe!

Sarà che noi maschietti non laviamo gli attrezzi del mestiere tutti i giorni, o quasi, come invece fanno le donne, ma di sicuro non è questo il tipo di soletta che crea difficoltà nell’adattamento. Anzi, una volta messe ti dimentichi di averle nei piedi e già questo, a mio avviso, è un punto a favore…

Dire che le mie buone prestazioni estive siano imputabili anche all’utilizzo di Noene diventa magari più difficile, di certo dal punto di vista temporale la parte più bella della mia stagione è coincisa anche con l’utilizzo delle solette…Non fosse altro che per scaramanzia, tanto vale riprovarci...

Il tecnico - Parola di coach Da quando alleno, ho decisamente ridotto intensità e durata dei miei allenamenti. Ma, in particolare con i miei ragazzi, mi capita comunque piuttosto spesso di correre, anche solo per il piacere di farlo.

Da sempre sono un po’ dubbioso circa i poteri taumaturgici dei prodotti che di volta in volta incrocio sulla mia strada, così è stato anche questa volta. Il caso e gli impegni di lavoro hanno però voluto che, una volta inserite le solette nelle scarpe da allenamento, passassero alcuni giorni prima che potessi uscire a correre, tanto da dimenticarmi della novità.

Me ne sono ricordato alla fine dei miei quaranta minuti di corsa, pensando alle belle sensazioni provate durante la sgambata.

Da allora non li ho più tolti, fatti salvi i lavaggi, e la sensazione che più immediata mi viene da segnalare è quella di una maggiore leggerezza e di un discreto incremento della risposta elastica. Sarà solo la suggestione creata da quella bella sgambata riletta a posteriori?

La donna agonista - Un senso di leggerezza Ho cominciato ad usare i plantari due mesi fa, inserendoli, come da indicazioni, sotto la soletta delle mie abituali scarpe da corsa; premetto che non faccio uso di plantari, in quanto la mia corsa e soprattutto i miei appoggi non necessitano di particolari. “correzioni”.

La sensazione, appena “indossati” è quella di non avvertirli, visto il loro spessore extra sottile e leggero. Sono pratici anche per quanto riguarda il lavaggio (io l’ho fatto a mano, con acqua fredda) e la manutenzione in sé.

Particolari benefici, però, se devo esser sincera, a livello fisico non ne ho avvertiti, se non quello di “leggerezza” e “non appesantimento” a seguito di allenamenti lunghi e frequenti. Unica cosa che posso evidenziare, è che in un periodo in cui accusavo leggeri mal di schiena mi sono passati completamente; ma non potrei garantire che questo sia dovuto alle solette, come non potrei affermare il contrario.

In ogni caso, sono comode, confortevoli e soprattutto non vanno a modificare la “misura” della scarpa abituale. Le sto ancora utilizzando, in quanto, comunque, mi trovo molto bene. Mi riservo di provarle anche questo inverno negli scarponi da sci e in quelli da fondo.

L’amatore - Trenta chilometri Corro circa 3 volte alla settimana, preferibilmente la mattina, prima di andare al lavoro, in un circuito che ripeto più volte per complessivi 10 chilometri.

La soletta, se tagliata con precisione, si adatta perfettamente alla scarpa impedendo lo scivolamento del piede all’interno della stessa. Il limitato spessore non determina cambiamenti nella modalità di corsa né lo sfregamento di particolari parti del piede. Ho notato, specie dopo le sessioni di corsa prolungate, un minor affaticamento della zona inferiore dell’arto e anche una limitazione delle vesciche nella zona sotto le dita e presso la zona del tarso.

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