1. LA COSTOCONDRITE
La costocondrite è una condizione patologica della parete toracica non grave che si manifesta attraverso un’infiammazione sia nelle articolazioni costocondrali, sia nelle articolazioni costosternali e sia nelle articolazioni costoclavicolari. Queste infiammazioni provocano dolore che tende a peggiorare quando si compiono dei movimenti o si effettuano delle pressioni localizzate sulla gabbia toracica. Questa condizione patologica tende ad interessare soprattutto gli adolescenti e le donne, anche se chiunque può ammalarsi di osteocondrite. La patologia è molto comune ma non è semplice calcolare quante persone ne soffrono ufficialmente perché spesso i pazienti non si recano dal medico e attendono che i sintomi passino spontaneamente. Molto spesso viene erroneamente confusa con la Sindrome di Tietze (è un disturbo infiammatorio che colpisce le cartilagini situate a livello costale e fra le articolazioni che collegano le costole allo sterno e lo sterno alla clavicola).
2. LE CAUSE
La costocondrite spesso è idiopatica, ovvero non sono state ancora individuate le cause che la procurano. A volte tende a manifestarsi a seguito di alcune lesioni al torace che si ripetono nel tempo (ad esempio negli sportivi). Tra i maggiori fattori di rischio possiamo citare:- - fibromialgia (malattia reumatica, conosciuta sin dal 1800, che colpisce l’apparato muscolo-scheletrico attraverso dolore diffuso e cronico, tensione e rigidità);
- - esecuzione di movimenti ripetitivi con la parete toracica;
- - traumi al torace;
- - problematiche muscolo-scheletriche;
- - colpisce soprattutto gli adolescenti;
- - colpisce soprattutto le donne.
3. I SINTOMI
La condizione patologica solitamente si presenta con i seguenti sintomi:- - dolore toracico localizzato nella parte anteriore del torace;
- - dolore acuto se si effettua una pressione sul torace;
- - difficoltà respiratorie;
- - difficoltà nei movimenti con il torace.
4. I TRATTAMENTI
La costocondrite viene diagnosticata a seguito di un esame fisico e un’attenta analisi dei sintomi. E’ fondamentale non confondere la malattia con la “Sindrome di Tietze” che risulta essere molto simile. Dopo aver diagnosticato la patologia si può procedere con:- - assunzione di antinfiammatori;
- - assunzione di antidolorifici;
- - iniezioni di steroidi o anestetici (è consigliato quando i precedenti trattamenti non risultano sufficienti);
- - blocco del nervo intercostale (si occupa della trasmissione del dolore della patologia);
- - è consigliato evitare qualunque sforzo fisico che può interessare il torace (sport come il calcio, il rugby, il nuoto, ect).
5. IL GRIP NOENE®
Per proteggere le braccia e il torace, il prodotto Noene® più indicato è il grip shock absorbing. Testato in moltissime circostanze, il grip shock absorbing è indicato per tutte le situazioni in cui mani e braccia sono soggette a sollecitazioni, sia nello sport che nelle attività quotidiane. E’ utile per evitare lo sviluppo o il peggioramento di patologie dolorose come ad esempio l’osteoporosi alla mano. I principali benefici sono:- - Riduzione del formicolio causato dalla vibrazioni continue su mani e braccia (ciclismo);
- - Negli sport con racchetta (es. squash, tennis, paddle) elimina gli shock che causano le infiammazioni ai tendini (es. epicondilite, meglio nota come “gomito del tennista”);
- - Protezione di mani e braccia dai micro-traumi derivanti dalle vibrazioni a cui sono soggette in determinate attività (es. MTB).
Utilizzate il grip shock absorbing Noene® per proteggere i vostri arti!
29/06/2015
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