TEST CONDOTTO DA: CyclingForAll SPORT: Ciclismo
Ho effettuato circa 120 km in bici da corsa, usando le solette noene N02, ponendole tra il piede e il plantare delle scarpe da bici.
La sensazione iniziale è stata quella di un maggior sollievo del piede durante le pedalate, il che ha migliorato sensibilmente l'intensità della forza da imprimere al pedale durante il percorso.
L'indolenzimento della muscolatura, in fase di conclusione del percorso e, soprattutto, nella fase di riposo successiva al percorso medesimo, era evidentemente ridotta, con beneficio sia della struttura muscolo-tendinea degli arti inferiori che del rachide dorso-lombare (schiena).
In conclusione, si trae duplice beneficio dalle N02:
a) durante l'attività motoria, nel senso che il sollievo ottenuto si traduce in un miglioramento della cinesi (cioè del movimento) e, dunque, in termini di una maggior resa delle prestazioni; b) nella fase successiva alla prestazione, in termini di riduzione algica (cioè del dolore).
La prova è stata eseguita per circa 70 Km con i sottoplantari SP01, posti, per l'appunto sotto il plantare delle scarpe da bdc (bici da corsa).
Colpisce in primis la sensazione legata alla estrema sottigliezza del plantare medesimo (1 mm), ovvero pressochè impercettibile ma evidente in fase di imprint (imprimere) della pedalata, che ne trae facilitazione.
Vantaggiosa è la riduzione delle vibrazioni durante il percorso suddetto, in corrispondenza della regione del metatarso del piede e, dunque, con beneficio per le articolazioni di quel settore medesimo (metatarso) del piede.
Applicato nei punti di presa del manubrio di bdc (bici da corsa), appare nettamente migliorata la stessa presa, che si traduce in miglioramento dell'appoggio necessario agli arti superiori in fase di rialzo sui pedali in pendenza (cioè nelle salite).
Nelle ore successive all'allenamento vi è la sensazione di riduzione della dolenzia nella regioni metacarpale della mano.


