1. LA DISPLASIA FIBROSA
Lo scheletro umano è composto dalle “ossa” che svolgono una funzione di sostegno, di protezione dei tessuti, consentono il movimento e svolgono funzioni metaboliche. Tutte le ossa sono composte dal tessuto osseo che è un tipo di tessuto connettivo che conferisce durezza e flessibilità; esso è caratterizzato da una componente organica (collagene I, osseina, osteomucoide) e da una componente mineralizzata (fosfato di calcio, carbonato di calcio, fosfato di magnesio, floruro di magnesio, diossido di ferro). La displasia fibrosa è una malattia che colpisce le ossa, dove nascono delle cicatrici (tessuto fibroso) che portano ad uno sviluppo anormale dell’osso. Infatti l’osso cresce e con esso anche le cicatrici che lo indeboliscono causando deformità ossee e fratture. Le ossa sono in un continuo processo di rinnovamento: alcune cellule ossee (gli osteoclasti) abbattono (riassorbono) le ossa, mentre altre cellule ossee (osteoblasti) le ricostruiscono. La displasia fibrosa interrompe il processo di rinnovamento, provocando la sostituzione del tessuto osseo rimodellato con tessuto fibroso. La patologia si può manifestare durante l’adolescenza oppure all’inizio dell’età adulta ma non sempre viene diagnosticata, perché in alcuni
casi è del tutto asintomatica. In alcuni pazienti invece è molto più aggressiva e può causare dolore e deformità ossea.
Esistono due tipologie di displasia fibrosa:
- - DISPLASIA MONOSTOTICA FIBROSA: si ammala soltanto un osso ed è la tipologia più diffusa.
- - DISPLASIA POLIOSTOTICA FIBROSA: si ammalano più ossa.
2. LE CAUSE
La displasia fibrosa si sviluppa durante lo sviluppo del feto e perciò è una malattia dovuta ad una mutazione genetica che colpisce le cellule che producono le ossa all’interno del feto. Ad oggi però non è chiara la causa alla base della mutazione genetica ma non può essere trasmessa da genitore in figlio. Attualmente proseguono gli studi medici per individuare la causa fondamentale della patologia.
3. I SINTOMI
In alcuno casi la displasia fibrosa è asintomatica e perciò non vengono manifestati segni e sintomi di alcun tipo. Nei casi più gravi i sintomi che si manifestano nei pazienti colpiti dalla displasia fibrosa sono:- - dolore osseo;
- - difficoltà nei movimenti;
- - deformità ossea;
- - differenza nella lunghezza degli arti;
- - fratture;
- - problemi alla tiroide;
- - scolorimento della pelle.
4. I RIMEDI
Attualmente non esiste una cura specifica per la displasia fibrosa ed è possibile intervenire soltanto per alleviare i sintomi dolorosi ed eventuali segni di deformazione ossea. Quando si soffre di una forma lieve di displasia fibrosa asintomatica, è necessario monitorare la condizione del paziente e se non si verifica un peggioramento è possibile non utilizzare alcun trattamento. Nei casi più gravi è possibile intervenire attraverso:- - assunzione di farmaci bisfosfonati (inibiscono la distruzione del tessuto osseo);
- - intervento chirurgico per rimuovere le deformità ossee, per correggere le eventuali lunghezze ossee, per rimuovere delle lesioni ossee, ect.
5. I PLANTARI NOENE®
Dopo numerosi test, abbiamo rilevato come i plantari antishock Noene possano dare sollievo a chi soffre di displasia fibrosa. La loro funzione di scarico, infatti, evita il propagarsi delle vibrazioni negative che si generano nell’impatto piede-suolo, mettendo così al riparo le articolazioni del corpo. Medici, sportivi e persone comuni, hanno tratto benefici da questa straordinaria tecnologia. Molti di loro, grazie alla riduzione del dolore e delle sollecitazioni, sono riusciti a riprendere le attività sportive o, in alcuni casi, le normali attività quotidiane. Certo, alcune delle cause della displasia fibrosa, sono riferibili a situazioni diverse ma la funzione dei plantari antishock Noene® entra in gioco nel momento in cui si comincia a camminare. Infatti in ogni istante in cui il nostro corpo entra in contatto con una superficie, subisce degli shock e da qui nascono micro-traumi che, alla lunga, incidono sulla meccanico delle articolazioni provocando numerose patologie (ad esempio la tendinite, la fascite plantare..).
Se indosserete i plantari antishock Noene® le vostre ossa vi saranno grate!
02/04/2015
|
Categories: Salute e Benessere, Patologie e Suggerimenti
| Tags: salute, benessere, ossa, fisioterapia, atleti, atletismo, sportivi, Displasia fibrosa, plantari antishock noene, plantari noene