USO DELLE SOLETTE E DEI PLANTARI NOENE PER LO SPORT IN CASO DI DISTURBI POSTURALI E BLOCCHI OSTEOARTICOLARI
Le cause di un disagio posturale possono essere varie e spesso sono concatenate. Molto spesso dipendono da precedenti eventi traumatici, riferiti come traumi anche lievi o lontani nel tempo, ma che hanno alterato i rapporti intercorrenti lungo la catena delle articolazioni del collo, del tronco e degli arti.
Il controllo dell'equilibrio e della postura viene comunque mantenuto a lungo con meccanismi di compenso del tono muscolare. Nascono così atteggiamenti posturali viziati, nel tempo si arriverà ad infiammazioni articolari cronicizzate.
Per il mantenimento del tono posturale intervengono i centri vestibolari dell'equilibrio, i cinque sensi, i propriocettori muscolotendinei e i centri del sistema nervoso centrale, a cui arrivano afferenze dalla periferia e da cui partono messaggi di controllo del tono muscolare.

Un disturbo statico della postura porterà a tensioni e trazioni meccaniche e a conseguente rotazione posturale del tronco e delle spalle verso destra o verso sinistra, oppure a rotazione dell'asse sagittale con sbilanciamento del bacino e dell’articolazione, dell'atlante a livello cervicale o anche a rotazione dell'asse frontale, con accentuazione della cifosi e della scoliosi naturali.
SINTOMI
Tra i sintomi più spesso riferiti ai disturbi posturali avremo cervicalgie, dorsalgie e lombalgie, discopatie con nevriti periferiche agli arti superiori e inferiori per protrusioni o ernie discali, digrignamento dei denti (cd. bruxismo) o clicks temporo-mandibolari, gonalgie e infiammazioni del ginocchio, dell’anca e della spalla, con esiti artrosici.

CAUSE
Le cause più frequenti dei disturbi posturali sono un alterato appoggio plantare, anchilosi post-traumatiche con rotazioni delle articolazioni del piede o della caviglia o del ginocchio, oppure vizi di posizione a livello del bacino, o anche alterazioni infiammatorie o circolatorie del labirinto dell'orecchio interno, disallineamento delle arcate dentali e malocclusioni, o anche difetti della vista, di convergenza e astigmatismo.


Persino le cicatrici cutanee, inviando segnali al sistema nervoso centrale di blocco di flusso ionico, comportano variazioni di tono e di postura e alterazioni della deambulazione.

Come omeopata ed esperta in medicina complementare incontro spesso pazienti con disturbi posturali, che spesso si risolvono con l'uso di apparecchi ortodontici o di bite notturni, con lenti correttive o con esercizi per l'accomodazione, con l'uso di plantari elettromagnetici da me prescritti in modo personalizzato che riequilibrano le tensioni muscolari e permettono il recupero di un buon equilibrio posturale.
Agopuntura e neuralterapia, rieducazione posturale e lo sblocco manuale della colonna a livello dell'anca risultano spesso indicati.
Per ridurre il dolore e l'infiammazione, prescrivo spesso rimedi omeopatici o fitoterapici, che comportano minori effetti collaterali. Molti atleti, anche non professionisti, anche dopo traumi osteoarticolari, desiderano proseguire nell'attività sportiva ed essere competitivi.

Abbiamo evidenziato con loro che dopo una ventina di chilometri di corsa, variabili a seconda dell’allenamento muscolare e della resilienza soggettiva, i dolori alle articolazioni coinvolte si accentuano e peggiora l’asse di rotazione del movimento articolare, con lesioni ai tessuti.
Via via, l’alterato uso di un piede o di una caviglia in primis, e del ginocchio e dell’anca poi, viene a causare spesso uno slittamento dei dischi intervertebrali e avremo un forte riacutizzarsi dell’infiammazione articolare a tutti i livelli.

Ultimamente, ho iniziato a prescrivere l'uso di solette antishock Noene, in grado di proteggere il piede dai traumi della corsa.
Questo innovativo materiale assorbe fino al 98% le onde d’urto causate dall'impatto della pianta del piede col terreno, riducendo così il carico sull'arco plantare causato dalla forza di gravità durante il movimento, e preservando più a lungo le articolazioni della caviglia e del ginocchio.
I risultati sono stati subito evidenti, infatti il dolore articolare insorge dopo un maggior numero di passi e di chilometri e la diminuzione del carico articolare permette, anche a chi ha avuto traumi, fratture o distorsioni nel passato, con conseguente infiammazione cronicizzata o anchilosi lieve, di fare lunghe camminate e corse in montagna.
Assorbire l’impatto col terreno usando le solette antishock Noene, protegge a salire tutte le articolazioni del corpo dai microtraumatismi dovuti all’impatto col terreno.
In gara, consiglio le solette Noene da 1 mm per non perdere la spinta (modello: INVISIBLE-SP01). In allenamento, solette Noene da 2 mm per un maggior assorbimento degli urti (modello: ERGONOMIC-AC2)
E consiglio spesso durante il riposo l'uso delle solette Noene rivestite con il tessuto Nexus Energy Source® (modello: OPTIMUM FOOT PAD). Questo tessuto contiene un'associazione di metalli nobili come platino, titanio e alluminio, che emettendo Raggi Infrarossi 'Lontani' (FIR) fanno aumentare la circolazione sanguigna dell'arcata plantare e attivano il metabolismo, drenando così più velocemente l'acido lattico e migliorando l'ossigenazione.
Io stessa, dopo aver avuto un incidente di parapendio anni fa, con conseguente frattura trimalleolare, volendo cimentarmi negli ultratrail in montagna, che appassionano la mia famiglia e gli amici, ho provato a usare le solette della Noene, così ho potuto correre più a lungo, godendomi la natura e la compagnia, e soprattutto il piacere di non “sentire” troppo il ginocchio sinistro!