1. DITO A SCATTO
Il dito a scatto, conosciuto anche come tenosinovite stenosante o morbo di Notta (dal nome di colui che per primo descrisse la malattia nel lontano 1850), è una patologia cronica in cui una delle dita della mano rimane in posizione piegata per poi raddrizzarsi con uno scatto. Si sviluppa un processo infiammatorio che causa un restringimento della guaina sinoviale che circonda il tendine del dito ammalato. Il disturbo colpisce la mano dominante o entrambe le mani e in particolare il pollice, il medio e l’anulare. Si manifesta con sintomi dolorosi e, nei casi più gravi, può rendere difficoltoso lo svolgimento delle azioni quotidiane perché il dito interessato si blocca completamente. Le persone più soggette sono quelle che per motivi lavorativi o sportivi, ogni giorno sono costrette a svolgere gli stessi gesti di presa con la mano. Può interessare entrambi i sessi e può manifestarsi a ogni età; generalmente si distinguono due forme, una- - idiopatica (o primaria): è tipica delle donne che si trovano nel periodo post-menopausa;
- - secondaria: si riscontra nel corso di patologie che interessano il tessuto connettivo (amiloidosi, artrite reumatoide, diabete, gotta…).
2. I FATTORI DI RISCHIO
Le cause che possono scatenare la patologia del dito a scatto non sono ben chiare ma sono stati individuati dei fattori di rischio:- - chi svolge gli stessi gesti ripetitivi con la mano per lavoro, sport e hobby (musicisti, falegnami..);
- - donne con più di 50 anni;

- - artrite reumatoide;
- - diabete;
- - amiloidosi;
- - gotta;
- - morbo di Dupuytren;
- - sindrome del tunnel carpale.
3. I SINTOMI
Il dito a scatto può presentarsi con sintomi lievi oppure molto intensi che tendono a peggiorare durante le prime ore del mattino. Tra i sintomi caratteristici della patologia ricordiamo:- - dolore localizzato su tutta la mano;
- - gonfiore al dito;
- - rigidità del dito;
- - scatto improvviso del dito;
- - presenza di un nodulo alla base del dito malato;
- - dito che si blocca quando viene piegato e poi si raddrizza improvvisamente;
- - dito che non riesce ad estendersi completamente (casi gravi);
- - difficoltà nello svolgimento delle attività quotidiane e sportive dove è richiesto l’utilizzo della mano e delle dita.
4. I RIMEDI
Dopo la diagnosi della patologia, il medico stabilisce la terapia più adatta in base alla gravità del caso e alla sintomatologia. E’ consigliato:- - somministrare farmaci anti-infiammatori e antidolorifici;
- -utilizzare lo “splint” che è un tutore studiato appositamente per la patologia in questione;;
- - evitare di svolgere movimenti ripetitivi con la mano;
- - effettuare delle infiltrazioni di cortisone nei casi più gravi;
- - sottoporsi al release percutaneo (intervento svolto in anestesia locale che attraverso l’utilizzo di un ago permette di liberare il tendine bloccato).
5. GRIP ANTISHOCK NOENE®
Per proteggere le dita, i polsi, i gomiti e le spalle, il prodotto Noene® più indicato è il grip antishock. Testato in moltissime circostanze, il grip antishock è indicato per tutte le situazioni in cui mani e braccia sono soggette a sollecitazioni, sia nello sport che nelle attività quotidiane. E’ utile per chi effettua quotidianamente movimenti ripetitivi con la mano e le dita. I principali benefici sono:- - Riduzione del formicolio causato dalla vibrazioni continue su mani e braccia (ciclismo);
- - Negli sport con racchetta (es. squash, tennis, paddle) elimina gli shock che causano le infiammazioni ai tendini (es. epicondilite, meglio nota come “gomito del tennista”);
- - Protezione di mani e braccia dai micro-traumi derivanti dalle vibrazioni a cui sono soggette in determinate attività (es. MTB).
Utilizzate il grip antishock Noene® per la salute delle vostre mani e delle vostra dita!
15/01/2015
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Categories: Salute e Benessere, Patologie e Suggerimenti
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