1. LA PATOLOGIA
La frattura del capitello radiale è una delle patologie più comuni del gomito insieme alla frattura dell’olecrano, la frattura della coronoide e la lussazione di gomito.
La patologia coinvolge il capitello e\o il collo del radio che è l’osso più piccolo dell’avambraccio che si articola con l’ulna per consentire la rotazione del braccio; solitamente si manifesta a seguito di un trauma diretto o indiretto sull’avambraccio o direttamente sull’articolazione: l’energia del trauma si trasmette dal polso al gomito, attraverso il radio, e causa l’impatto del capitello radiale contro il condilo omerale.
Sono state classificate 4 tipologie di frattura del capitello radiale:
- - Frattura composta ad un solo frammento composta: il frammento osseo rimane nella sua posizione originaria;
- - Frattura ad un solo frammento scomposta (il frammento osseo si sposta di almeno 2mm rispetto al resto del capitello) oppure frattura del collo del capitello;
- - Frattura pluri-frammentaria: in questo caso il capitello si rompe in numerosi frammenti;
- - Frattura associata alla lussazione di gomito: in questo caso le tre precedenti tipologie di frattura si associano alla lussazione che comporta la perdita dei normali rapporti tra le ossa del gomito.
2. LE CAUSE
La frattura del capitello radiale solitamente si manifesta a seguito di una caduta sul palmo della mano aperta per cercare di riparasi dall’impatto con il gomito in posizione flessa.
Un'altra causa è dovuta da un colpo diretto ricevuto sulla parte esterna del gomito: può avvenire durante un incidente automobilistico oppure durante l’attività sportiva.
3. I SINTOMI
La sintomatologia della frattura del capitello radiale è la seguente:
- - dolore che aumenta quando si muove il gomito;
- - difficoltà nello svolgere i movimenti con il braccio;
- - rossore localizzato;
- - gonfiore al gomito;
- - ematomi;
- - rottura dell’ulna e dell’omero;
- - lesioni ai tendini, ai muscoli, ai legamenti (legamento collaterale radiale o ulnare), ai nervi e ai vasi sanguigni.
4. I RIMEDI
Dopo una caduta, se si sospetta la presenza di una frattura, bisogna recarsi dall’ortopedico che prescriverà una radiografia per confermare la diagnosi e per procedere con il trattamento più adeguato in base al livello di spostamento dei frammenti ossei:
- - fratture con 30° di angolazione: generalmente si procede immobilizzando il braccio utilizzando un tutore o il gesso: in questo modo si evitano ulteriori lesioni sulla parte lesionata; poi si procede con l’aspirazione dell’ematoma per alleviare il dolore al gomito;
- - fratture con 60° di angolazione: è necessario procedere con la manipolazione e la riduzione in modo da riallineare i frammenti ossei; è molto comune la “tecnica manipolativa di Patterson”.
- - fratture instabili e lussazioni: è necessario intervenire chirurgicamente per rimuovere il blocco osseo, i frammenti ossei ed effettuare una ricostruzione. Si interviene chirurgicamente anche nel caso di fratture esposte.
5. GRIP ANTISHOCK NOENE®
Per proteggere le mani, i gomiti e le spalle, il prodotto Noene® più indicato è il grip antishock. Testato in moltissime circostanze, il grip antishock è indicato per tutte le situazioni in cui mani e braccia sono soggette a sollecitazioni, sia nello sport che nelle attività quotidiane.
I principali benefici sono:
- - Riduzione del formicolio causato dalla vibrazioni continue su mani e braccia (ciclismo);
- - Negli sport con racchetta (es. squash, tennis, paddle) elimina gli shock che causano le infiammazioni ai tendini (es. epicondilite, meglio nota come “gomito del tennista”);
- - Protezione di mani e braccia dai micro-traumi derivanti dalle vibrazioni a cui sono soggette in determinate attività (es. MTB).
Se utilizzerete il grip Noene® i vostri gomiti vi ringrazieranno!
