1. LA PATOLOGIA
La frattura è un’interruzione parziale o totale di un osso e può essere di tre tipologie:- - frattura traumatica: si manifesta quando il trauma è superiore alla resistenza meccanica dell’osso che può rompersi nel punto esatto dove viene esercitata la forza oppure ad una certa distanza;
- - frattura patologica: si manifesta quando l’osso viene colpito da una patologia locale o generale come ad esempio l’osteoporosi;
- - frattura da contrazione: è causata da una violenta contrazione muscolare che provoca un distacco osseo.
Solitamente questa frattura si verifica a seguito di un salto oppure insieme alla slogatura della caviglia o altre fratture della caviglia o del piede.
La frattura del malleolo peroneale può interessare soggetti di ogni età e sesso anche se tende a verificarsi soprattutto fra gli sportivi e gli anziani.
Per diagnosticare la frattura è necessario effettuare una radiografia, una risonanza magnetica e una TAC.
2. LE CAUSE
La frattura del malleolo peroneale si può manifestare per diverse cause. Analizziamole nel dettaglio:- - caduta violenta;
- - contrasti diretti durante l’attività sportiva (molto frequente nel rugby, nel calcio, nella boxe);
- - distorsione alla caviglia;
- - atterraggio goffo dopo un salto.
3. I SINTOMI
Le fratture delle malleolo peroneale si manifestano con un dolore lancinante che si avverte nella parte esterna della caviglia a seguito del trauma. Il dolore tende ad acutizzarsi durante la notte, al risveglio e quando si effettuano dei movimenti particolari con la caviglia. Tra le complicazioni causate dalla rottura dell’osso, ricordiamo:- - zoppia;
- - gonfiore alla caviglia;
- - ematomi;
- - difficoltà nei movimenti.
4. I RIMEDI
La frattura del malleolo peroneale viene diagnosticato attraverso una radiografia, una risonanza magnetica e una TAC. Nei casi in cui la frattura è composta o appena scomposta può non servire l’intervento chirurgico, mentre nel caso in cui è scomposta e la caviglia risulta instabile, è necessario intervenire chirurgicamente. Quando è sufficiente un trattamento conservativo, è necessario individuare il punto preciso in cui si è rotto l’osso per poter scegliere il trattamento più adeguato; tra i rimedi più comuni ricordiamo:- - utilizzo di un tutore;
- - ingessatura;
- - magnetoterapia;
- - utilizzo di stampelle per circa 40 giorni.
5. I PLANTARI NOENE®
Dopo numerosi test, abbiamo rilevato come i plantari shock absorbing Noene possano dare sollievo a chi ha una frattura del malleolo peroneale. La loro funzione di scarico, infatti, evita il propagarsi delle vibrazioni negative che si generano nell’impatto piede-suolo, mettendo così al riparo le ossa. Medici, sportivi e persone comuni, hanno tratto benefici da questa straordinaria tecnologia. Molti di loro, grazie alla riduzione del dolore e delle sollecitazioni, sono riusciti a riprendere le attività sportive o, in alcuni casi, le normali attività quotidiane. La funzione dei plantari shock absorbing Noene® entra in gioco nel momento in cui si comincia a camminare. Infatti in ogni istante in cui il nostro corpo entra in contatto con una superficie, subisce degli shock e da qui nascono micro-traumi che, alla lunga, incidono sulla meccanico delle articolazioni provocando numerose patologie (ad esempio le fratture da stress, la tendinite, la fascite plantare..).
Se indosserete i plantari antishock Noene® le vostre ossa vi ringrazieranno!
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24/07/2015
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Categories: Salute e Benessere, Patologie e Suggerimenti
| Tags: sport, salute, benessere, caviglia, patologie e suggerimenti, frattura del malleolo peroneale