1. LA FRATTURA DEL PERONE
La frattura è un’interruzione parziale o totale di un osso e può essere traumatica, patologica o da contrazione. La frattura può interessare qualsiasi osso del corpo e tra le più frequenti ricordiamo:- - frattura dell’omero;
- - frattura dei metacarpi;
- - frattura del bacino;
- - frattura del femore;
- - frattura dell’anca;
- - frattura della tibia;
- - ect.
- - parte centrale: si manifesta soprattutto negli anziani che hanno le ossa più deboli;
- - malleolo peronale: si verifica soprattutto nel giovani e negli sportivi (per maggiori dettagli consultare il seguente articolo > frattura del malleolo peronale).
2. LE CAUSE
La frattura del perone si manifesta per diverse cause:- - caduta;
- - trauma violento;
- - osteoporosi;
- - microtraumi ripetuti sulla parte esterna della gamba;
- - contrasti diretti e violenti durante l’attività sportiva (rugby, calcio e boxe);
- - distorsione alla caviglia;
- - atterraggio goffo dopo un salto.
3. I SINTOMI
La frattura del perone si manifesta con un dolore intenso che si avverte nella parte inferiore della gamba o nel lato esterno della caviglia a seguito del trauma. Il dolore tende ad acutizzarsi durante la notte e al risveglio. Tra le complicazioni causate dalla rottura dell’osso, ricordiamo:- - zoppia;
- - gamba deformata a causa della rottura dell’osso;
- - gonfiore;
- - ematomi;
- - limitazione nei movimenti del ginocchio;
- - ferita sanguinante (se la frattura è esposta);
- - dolore che aumenta al tatto ed effettuando particolari movimenti con la caviglia e con il piede.
4. I RIMEDI
Per diagnosticare una frattura del perone è necessario effettuare una radiografia che a volte può essere accompagnata da scintigrafia ossea. E’ importante fare un’analisi dei vasi sanguigni e dei nervi per decidere il tipo di trattamento da seguire. Nei casi in cui la frattura è composta o appena scomposta può non servire l’intervento chirurgico, mentre nel caso in cui è scomposta e la caviglia risulta instabile, è necessario intervenire chirurgicamente. Quando è sufficiente un trattamento conservativo, è necessario individuare il punto preciso in cui si è rotto il perone tra i rimedi più comuni ricordiamo:- - utilizzo di un tutore;
- - ingessatura;
- - magnetoterapia;
- - utilizzo di stampelle per circa 40 giorni.
5. I PLANTARI NOENE®
Dopo numerosi test, abbiamo rilevato come i plantari shock absorbing Noene possano dare sollievo a chi ha subito una frattura del perone. La loro funzione di scarico, infatti, evita il propagarsi delle vibrazioni negative che si generano nell’impatto piede-suolo, mettendo così al riparo le ossa. Medici, sportivi e persone comuni, hanno tratto benefici da questa straordinaria tecnologia. Molti di loro, grazie alla riduzione del dolore e delle sollecitazioni, sono riusciti a riprendere le attività sportive o, in alcuni casi, le normali attività quotidiane. La funzione dei plantari shock absorbing Noene® entra in gioco nel momento in cui si comincia a camminare. Infatti in ogni istante in cui il nostro corpo entra in contatto con una superficie, subisce degli shock e da qui nascono micro-traumi che, alla lunga, incidono sulla meccanico delle articolazioni provocando numerose patologie (ad esempio le fratture da stress, la tendinite, la fascite plantare..).
Se indosserete i plantari antishock Noene® le vostre ossa vi ringrazieranno!
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03/08/2015
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Categories: Salute e Benessere, Patologie e Suggerimenti
| Tags: sport, salute, benessere, patologie e suggerimenti, perone, Frattura del perone