1. LA FRATTURA DEL POLSO
La frattura del polso è un incidente molto frequente fra coloro che praticano un’attività sportiva e fra gli anziani che soffrono di osteoporosi. Il polso è un’articolazione dell’arto superiore compresa fra la mano e l’avambraccio che si compone di 8 ossa corte, denominate carpo, disposte su 2 file e separate da una cerniera malleabile; il carpo si colloca fra il radio, che è l’osso dell’avambraccio, e il metacarpo che è l’insieme delle ossa che formano le dita. La frattura solitamente colpisce l’epifisi distale del radio. La causa più comune è la caduta durante la quale ci si protegge appoggiando la mano a terra: in questo modo, tutto il peso del corpo va ad incombere sul polso e ne causa la frattura. Dopo aver subito una frattura è fondamentale l’immobilizzazione dell’arto e, nel caso si fratture esterne è necessario disinfettare la ferita e coprirla con garze sterili.
2. I FATTORI DI RISCHIO
Come precedentemente anticipato, la causa principale che può causare la frattura del polso è la caduta durante la quale ci si protegge appoggiando la mano a terra: in questo modo, tutto il peso del corpo va ad incombere sul polso e ne provoca la frattura. Altra causa molto comune fra gli anziani è l’osteoporosi che determina un’elevata fragilità ossea e perciò hanno un’alta probabilità di fratturarsi il polso. Altro fattore di rischio fra i giovani e fra gli adulti è lo svolgimento di alcune pratiche sportive dove il rischio di caduta e di lesione al polso è molto elevato:- - Motociclismo;
- - Equitazione;
- - Sci;
- - Lotta;
- - Rugby.
3. I SINTOMI
I sintomi ricorrenti nei pazienti colpiti dalla frattura al polso sono:- - Gonfiore;
- - Dolore localizzato;
- - Deformità dell’articolazione;
- - Ferite sanguinati (in caso di fratture al polso esterne).
4. I RIMEDI
Dopo aver subito una frattura occorre immobilizzare l’arto e, nel caso si fratture esterne è necessario disinfettare la ferita e coprirla con garze sterili. Poi bisogna recarsi al pronto soccorso dove vengono effettuati i raggi per valutare la gravità della frattura e decidere il trattamento più adeguato. Il trattamento può essere:- - Conservativo: viene applicato nella maggior parte dei casi e consiste nel riallineamento delle ossa nella loro posizione anatomica; poi è necessario ingessare il braccio o utilizzare un tutore per 4-5 settimane.
- - Chirurgico: viene applicato nei casi più gravi e soprattutto quando la frattura è esposta, inoltre è preferibile effettuare l’operazione chirurgica nei pazienti più giovani e negli sportivi.
5. GRIP ANTISHOCK NOENE®
Per proteggere le mani, i polsi, i gomiti e le spalle, il prodotto Noene® più indicato è il grip antishock. Testato in moltissime circostanze, il grip antishock è indicato per tutte le situazioni in cui mani e braccia sono soggette a sollecitazioni, sia nello sport che nelle attività quotidiane. E’ utile per chi svolge sport in cui alto il rischio di caduta e di lesioni fisiche. I principali benefici sono:- - Riduzione del formicolio causato dalla vibrazioni continue su mani e braccia (ciclismo);
- - Negli sport con racchetta (es. squash, tennis, paddle) elimina gli shock che causano le infiammazioni ai tendini (es. epicondilite, meglio nota come “gomito del tennista”);
- - Protezione di mani e braccia dai micro-traumi derivanti dalle vibrazioni a cui sono soggette in determinate attività (es. MTB).
Se utilizzerete il grip Noene® i vostri polsi saranno più resistenti e forti!
11/01/2015
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Categories: Salute e Benessere, Patologie e Suggerimenti
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