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Conosci la frattura di Monteggia? Leggi l’articolo…

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  1. LA FRATTURA DI MONTEGGIA
  2. LE CAUSE
  3. I SINTOMI
  4. I RIMEDI
  5. I GRIP NOENE®

1. LA FRATTURA DI MONTEGGIA

La frattura di Monteggia è stata descritta per la prima volta da Giovanni Battista Monteggia tra la fine del 1700 e i primi del 1800. La patologia colpisce il braccio e consiste in una frattura del III prossimale dell’ulna associata ad una lussazione anteriore della testa radiale. Sono state classificate 4 tipologie di frattura di Monteggia:
  • - TIPO I: è la frattura al III medio o III prossimale dell’ulna con una lussazione anteriore della testa radiale; è la tipologia più diffusa.
  • - TIPO II o REVERSED MONTEGGIA: è la frattura al III medio o prossimale dell’ulna con una lussazione posteriore della testa radiale.
  • - TIPO III: è la frattura dell’ulna con una lussazione laterale della testa radiale.
  • - TIPO IV: è la frattura al III medio o III prossimale dell’ulna con una lussazione anteriore della testa radiale e frattura del III prossimale del radio; è la tipologia più rara.
La frattura di Monteggia rappresenta il 5% di tutte le fratture che tendono a colpire il braccio e l’avambraccio. Solitamente la frattura di Monteggia si manifesta a seguito di una caduta in avanti e colpisce spesso gli sportivi che praticano pallavolo, pattinaggio, basket, rugby, ect. Spesso colpisce i bambini a seguito di una caduta accidentale.

2. LE CAUSE

Solitamente la frattura si manifesta a seguito di una caduta accidentale sulla mano mantenendo l’avambraccio in una posizione pronata: il corpo, facendo perno sulla mano, ruota provocando una dislocazione del radio che va ad urtare contro l’ulna e la frattura. Non sempre alla lussazione segue una frattura. Tra i fattori che possono aumentare la probabilità di contrarre una frattura dell’ulna ci sono:
  • - le cadute accidentali;
  • - le cadute accidentali dall’alto;
  • - le attività sportive di ogni genere ma soprattutto pallavolo, pattinaggio, basket, rugby;
  • - gli incidenti casalinghi;
  • - gli incidenti automobilistici;
  • - un colpo diretto.
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3. I SINTOMI

La frattura di Monteggia si manifesta attraverso:
  • - dolore;
  • - gonfiore;
  • - lividi ed ematomi;
  • - difficoltà nella rotazione dell’avambraccio;
  • - deformità del braccio;
  • - il braccio fratturato appare più corto del braccio sano;
  • - debolezza delle dita e del polso;
  • - intorpidimento delle dita e del polso.

4. I RIMEDI

Per trattare una frattura di Monteggia è necessario rimettere le ossa rotte nella loro posizione anatomica ed immobilizzarle fino alla completa guarigione: quindi occorre procedere con la riduzione del radio e dell’ulna, infatti soltanto dopo un perfetto allineamento è possibile guarire perfettamente, mentre in caso contrario potrebbero presentarsi dei problemi nei movimenti del polso e del gomito. Successivamente è prevista la doccia gessata per mantenere il braccio immobile. Nel caso in cui entrambe le ossa sono rotte o la frattura è esposta, è necessario procedere con un intervento chirurgico a cui segue l’inserimento del gesso. Solitamente il paziente colpito da una frattura di Monteggia guarisce completamente dopo 3-6 mesi. frattura di monteggia

5. I GRIP NOENE®

Per proteggere le mani, i polsi, i gomiti e le braccia, il prodotto Noene® più indicato è il grip antishock. Testato in moltissime circostanze,  il grip2grip antishock è indicato per tutte le situazioni in cui mani e braccia sono soggette a sollecitazioni, sia nello sport che nelle attività quotidiane. E’ utile per chi svolge delle attività sportive in cui è elevato il rischio di caduta accidentale e per chi soffre di problemi alle ossa. I principali benefici sono:
  • Riduzione del formicolio causato dalla vibrazioni continue su mani e braccia (ciclismo);
  • Negli sport con racchetta (es. squash, tennis, paddle) elimina gli shock che causano le infiammazioni ai tendini (es. epicondilite, meglio nota come “gomito del tennista”);
  • Protezione di mani e braccia dai micro-traumi derivanti dalle vibrazioni a cui sono soggette in determinate attività (es. MTB).
 

Utilizzate il grip antishock Noene® per proteggere le vostre braccia!