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Frattura dell' olecrano: principali cause, sintomi e possibili rimedi.

Frattura dell' olecrano: principali cause, sintomi e possibili rimedi.
  1. FRATTURA DELL’OLECRANO
  2. LE CAUSE
  3. LA SINTOMATOLOGIA
  4. I POSSIBILI RIMEDI
  5. GRIP NOENE®

1. FRATTURA DELL’OLECRANO

L’ olecrano è quella parte dell’ulna che forma il gomito e che può fratturarsi molto facilmente perché è l’osso più sporgente del braccio. Solitamente i traumi da caduta sul gomito o con l’avambraccio in posizione flessa, colpiscono sempre l’olecrano e spesso possono provocare anche la rottura dell’osso.

Le fratture dell’ olecrano possono essere di 3 tipologie:

  • - composte: il frammento osseo rimane nella sua normale posizione anatomica;
  • - scomposte e stabile: il frammento osseo si sposta rispetto al resto dell’olecrano, i legamenti rimangono integri o solo parzialmente lesionati, perciò il gomito rimane stabile e non è lussarsi. Si verificano nell’ 80-85% dei casi;
  • - scomposta e instabile: in queste fratture i legamenti sono gravemente danneggiati ed il gomito è instabile, ossia tende a lussarsi.

Nel 15% dei casi le fratture possono essere esposte con una fuoriuscita dell’osso. Inoltre l’ olecrano tende a rompersi maggiormente negli adulti rispetto che nei bambini perché nei primi anni di vita l’osso è più corto e più resistente all’estremità.

Solitamente le fratture dell’ olecrano sono delle lesioni isolate, ma nei pazienti con traumi multipli si possono trovare delle lesioni multiple. Per guarire una frattura dell’ olecrano è necessario un trattamento conservativo e a volte un intervento chirurgico.

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2. LE CAUSE

La causa più ricorrente di frattura dell’ olecrano è la caduta sul braccio piegato e supinato sul palmo della mano: la mano colpisce il terreno mentre i muscoli si contraggono per cercare di fermare la caduta e spingono l’ olecrano sull’omero provocando la rottura dell’osso.

Altre cause comuni sono:

  • - trauma diretto nella zona posteriore dell’ olecrano a causa di una caduta all’indietro (ad esempio scivolando sul ghiaccio);
  • - trauma in iperestensione;
  • - rottura a causa di una trazione muscolare (ad esempio a causa di un lancio).
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3. LA SINTOMATOLOGIA

La frattura dell’ olecrano si manifesta attraverso:

  • - dolore al gomito (molto forte nei primi giorni, sparisce quando si porta il gesso e ricompare quando si toglie il gesso);
  • - difficoltà nei movimenti;
  • - echimosi;
  • - gonfiore al braccio che può durare alcuni mesi;
  • - in caso di lesione al nervo ulnare si verifica una perdita di sensibilità al mignolo e all’anulare ed anche del formicolio;
  • - a volte si accompagna a una lussazione di gomito negli adulti e ad una frattura del condilo omerale nei bambini;
  • - nei pazienti con traumi importanti si accompagna alla rottura di altre ossa, fratture varie, lesioni alla milza, rottura dell’arteria ascellare.

4. I POSSIBILI RIMEDI

In un primo momento al pronto soccorso viene applicato del ghiaccio sul braccio, vengono somministrati degli antidolorifici e viene immobilizzato il gomito col il gesso. In un secondo momento, se la frattura è scomposta, è necessario effettuare una riduzione e cioè allineare i frammenti ossei.

Quando viene applicato il gesso, il paziente non può alzare nulla con il braccio per circa 3-4 settimane mentre quando viene rimosso il gesso è necessario effettuare un programma riabilitativo perché il braccio tende ad irrigidirsi.

Nei casi in cui alla rimozione del gesso alcuni frammenti ossei si sono spostati, è necessario un intervento chirurgico. La stessa cosa vale nei casi in cui è presente una lussazione di gomito o una frattura esposta.

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5. GRIP NOENE®

Per proteggere mani, gomiti e spalle, il prodotto Noene® più indicato è il grip antishock. Testato in moltissime circostanze,  il grip antishock è indicato per tutte le situazioni in cui mani e braccia sono soggette a sollecitazioni, sia nello sport che nelle attività quotidiane.

I principali benefici sono:

  • - Riduzione il formicolio causato dalla vibrazioni continue su mani e braccia (ciclismo);
  • - Negli sport con racchetta (es. squash, tennis, paddle), eliminazione degli shock che causano le infiammazioni ai tendini (es. epicondilite, meglio nota come “gomito del tennista”);
  • - Protezione di mani e braccia dai micro-traumi derivanti dalle vibrazioni a cui sono soggette in determinate attività (es. MTB).

Se utilizzerete il grip Noene® le vostre braccia ve ne saranno grate!

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