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Lassità legamentosa: conosci la patologia? Consulta l’articolo…

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  1. LASSITA’ LEGAMENTOSA
  2. LE CAUSE
  3. I SINTOMI PIU’ FREQUENTI
  4. I RIMEDI
  5. I PLANTARI NOENE®

1. LASSITA’ LEGAMENTOSA

La “lassità legamentosa” o “lassità dei legamenti” si manifesta quando un legamento ha  una tensione inferiore rispetto alla norma e perciò l’articolazione di riferimento risulta più o meno instabile. La lassità viene distinta in due macro-categorie:
  • lassita-legamentosa4- LASSITA’ CONGENITA: è la tipologia più frequente e può essere di carattere ereditario oppure dovuta ad un’anomalia nello sviluppo del feto. A volte può dipendere anche da un’anomalia nella struttura delle ossa. Tra le tipologie più comuni vanno citate: ginocchio varo- valgo, dispalsia femoro rotulea, spondilolistesi, lussazione scapolo omerale, lussazione congenita dell’anca;
  • - LASSITA’ ACQUISITA: può manifestarsi a seguito di un trauma come una distorsione o una lussazione alle articolazioni della spalla, della caviglia e del ginocchio.
La gravità della lassità si diversifica da paziente a paziente attraverso degli esami specifici e a seguito di una visita specialistica dell’ortopedico che valuta il livello di instabilità (valore +, ++, +++).

2. LE CAUSE

La lassità dei legamenti può interessare diverse articolazioni del corpo e può dipendere da:
  • piedi-gonfi2- ereditarietà
  • - anomalie nello sviluppo del feto;
  • - traumi articolari di vario genere;
  • - lussazioni;
  • - distorsioni;
  • - anomalie nella struttura ossea.
   

3. I SINTOMI PIU’ FREQUENTI

La patologia si manifesta con i seguenti sintomi:
  • - instabilità articolare;piede-equino4
  • - dolori articolari;
  • - dolore ai legamenti;
  • - ipermobilità;
  • - mancanza di equilibrio;
  • - difficoltà deambulatorie;
  • - alto rischio di storte.

4. I RIMEDI

La patologia viene trattata attraverso 2 tipologie di trattamento:
  • - TRATTAMENTO CONSERVATIVO: si cerca di potenziare la struttura muscolare e nervosa attraverso delle sedute riabilitative e ginnastica;
  • - TRATTAMENTO CHIRURGICO: è riservato ai casi più gravi e quando il trattamento conservativo non è stato sufficiente. Esistono diverse tipologie di intervento tutte mirate alla sostituzione o al trapianto del legamento lesionato.
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5. I PLANTARI NOENE®

Dopo numerosi test, abbiamo rilevato come i plantari antishock Noene possano dare  sollievo a chi soffre di lassità legamentosa. La loro funzione di scarico, infatti, evita il propagarsi delle vibrazioni negative che si generano nell’impatto piede-suolo, mettendo così al riparo le articolazioni. Medici, sportivi e persone comuni, hanno tratto benefici da questa straordinaria tecnologia. Molti di loro, grazie alla riduzione del dolore e delle sollecitazioni, sono riusciti a riprendere le attività sportive o, in alcuni casi, le normali attività quotidiane. Certo, alcune delle cause della tendinite, sono riferibili a situazioni diverse, come ad esempio il sovraccarico dell’arto, ma la funzione dei plantari antishock Noene® entra in gioco nel momento in cui si comincia a camminare. Infatti in ogni istante in cui il nostro corpo entra in contatto con una superficie, subisce degli shock e da qui nascono micro-traumi che, alla lunga, incidono sulla meccanico delle articolazioni provocando numerose patologie (ad esempio la lassità legamentosa, la tendinite, la fascite plantare..).

Se indosserete i plantari antishock Noene® i vostri legamenti ve ne saranno grati!

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