1. LESIONE DEL CAPOLUNGO DEL BICIPITE
Il muscolo bicipite si distende fra la spalla ed il gomito ed è caratterizzato da un tendine corto, il “capo- breve” e un tendine lungo, il “capo-lungo” del bicipite che spesso va incontro a delle lesioni. Le lesioni possono essere parziali o totali ma non creano gravi danni nel funzionamento dell’articolazione perché il suo compito viene comunque svolto dal capo-breve. La patologia è spesso associata alla sindrome della cuffia dei rotatori e all’instabilità della spalla. Colpisce soprattutto gli atleti che praticano il sollevamento pesi, ma anche gli anziani in cui si verifica una degenerazione delle strutture oppure può essere causata da un trauma diretto; per comodità è stata categorizzata in tre tipologie:- - DEGENERATIVA/INFIAMMATORIA;
- - DA INSTABILITA’;
- - DA TRAUMA.
2. LE CAUSE
La patologia, come già anticipato, può essere causata da:- - sindrome della cuffia dei rotatori;

- - instabilità della spalla;
- - trauma diretto sulla spalla;
- - invecchiamento.
- - età avanzata;
- - svolgimento di attività lavorative dove è necessario alzare carichi pesanti;
- - svolgimento di sport come il nuoto, il sollevamento pesi, il tennis, la pallavolo;
- - fumo;
- - utilizzo di farmaci corticosteroidei.
3. I SINTOMI
I sintomi rilevati nei pazienti colpiti dalla lesione del capo-lungo del bicipite:- - dolore acuto nella parte anteriore del braccio;

- - debolezza nel braccio;
- - difficoltà nel muovere il braccio in avanti con il palmo verso l’alto;
- - ecchimosi;
- - sviluppo di una prominenza molle sul braccio (è il muscolo che non è più tenuto in tensione dal tendine lesionato); questo avviene in caso di rottura totale del tendine;
- - dolori notturni;
- - sensazione di calore o gonfiore nella zona anteriore del braccio;
- - scricchiolii durante l’esecuzione di movimenti con il braccio.
4. LE CURE
La patologia ha come sintomo principale il dolore e per alleviarlo è necessario effettuare degli impacchi con il ghiaccio, tenere il braccio a riposo, utilizzare un tutore ed effettuare delle infiltrazioni. Sono molto utili delle sedute di onde d’urto e successivamente delle sedute di ginnastica per rafforzare la muscolatura. Il trattamento chirurgico è previsto nel caso in cui i trattamenti precedenti non danno esiti positivi e le tecniche più utilizzate sono: la regolarizzazione in artroscopia, la tenotomia in artroscopia e la tenodesi in artroscopia.
5. GRIP ANTISHOCK NOENE®
Per proteggere le dita, i polsi, i gomiti e le spalle, il prodotto Noene® più indicato è il grip antishock. Testato in moltissime circostanze, il grip antishock è indicato per tutte le situazioni in cui mani e braccia sono soggette a sollecitazioni, sia nello sport che nelle attività quotidiane. E’ utile per chi svolge sport caratterizzati da dei movimenti che prevedono lo spostamento del braccio oltre la testa. Grazie alle sue straordinarie proprietà, il materiale Noene® offre una protezione costante al nostro apparato locomotore bloccando tali shock ancor prima che arrivino alla spalla. In questo modo, in qualunque momento della giornata saremo protetti: tempo libero, lavoro e sport. I principali benefici sono:- - Riduzione del formicolio causato dalla vibrazioni continue su mani e braccia (ciclismo);
- - Negli sport con racchetta (es. squash, tennis, paddle) elimina gli shock che causano le infiammazioni ai tendini (es. epicondilite, meglio nota come “gomito del tennista”);
- - Protezione di mani e braccia dai micro-traumi derivanti dalle vibrazioni a cui sono soggette in determinate attività (es. MTB).
Grip antishock Noene®: prenditi cura delle tue braccia!
26/01/2015
|
Categories: Salute e Benessere, Patologie e Suggerimenti
| Tags: tennis, sci, pallavolo, grip noene, spalla, patologie della spalla, grip antishock noene, lesione del capo-lungo del bicipite