1. DESCRIZIONE
La lussazione del gomito indica la perdita dei normali rapporti che ci sono fra le ossa che costituiscono il gomito e la patologia viene anche chiamata “instabilità semplice” perché viene a mancare una stabilità fra le ossa dovuta a delle lesioni capsulo-legamentose mentre le ossa rimangono illese. Invece si parla di instabilità complessa quando sono presenti anche delle fratture.
La lussazione del gomito nella maggior parte dei casi è posteriore e prevede uno spostamento dell’ulna posteriormente rispetto all’omero inoltre questa tipologia di lussazione è la più frequente dopo la lussazione alla spalla.
La causa principale della lussazione del gomito è la caduta; il gomito si deforma, si avverte un forte dolore e si evidenzia una seria difficoltà nello svolgere i consueti movimenti con il braccio.
2. LE CAUSE
Il gomito lussato si verifica quando le ossa che compongono l'articolazione sono costrette ad un disallineamento: la causa principale è la caduta con il peso del corpo sul palmo della mano tesa con il gomito flesso.
Altre cause possibili sono:
- - incidenti automobilistici: il gomito può lussarsi a causa di un forte impatto;
- - sollevamento improprio di un bambino dalle braccia;
- - oscillamento improprio di un bambino dalle braccia;
- - strappo improvviso dovuto ad un movimento sbagliato.
Alcuni dei fattori di rischio che possono causare la lussazione del gomito, sono:
- - giovane età: i gomiti dei bambini sono molto predisposti alle lussazioni;
- - sesso: la patologia colpisce soprattutto i maschi;
- - ereditarietà: alcune persone nascono con i legamenti del gomito più flessibili del normale;
- - sport: in tutti gli sport si può rischiare una lussazione al gomito.
3. SINTOMATOLOGIA
La lussazione del gomito si manifesta attraverso i seguenti sintomi:
- - forte dolore;
- - distorsione dell’articolazione;
- - quando il gomito è parzialmente slogato, si sviluppano delle echimosi ben evidenti;
- - difficoltà nei movimenti del braccio.
4. I RIMEDI
In caso di lussazione del gomito è necessario un trattamento d’urgenza chiamato “riduzione” che consiste nel riallineamento delle ossa nella loro posizione normale; il trattamento viene eseguito in sala operatoria e il paziente viene sedato perché l’ortopedico deve effettuare diverse manovre prima di decidere il trattamento più indicato.
A seguito della riduzione è necessario un trattamento conservativo che prevede utilizzo del gesso per alcuni giorni seguito da un tutore che permette al paziente di svolgere i più semplici movimenti. Il tutore va portato per circa sei settimane.
Spesso sono consigliati degli esercizi di fisioterapia per migliorare i movimenti e per aumentare il livello di forza del braccio.
5. IL GRIP ANTISHOCK NOENE®
Per proteggere mani, gomiti e spalle, il prodotto Noene® più indicato è il grip antishock. Testato in moltissime circostanze, il grip antishock è indicato per tutte le situazioni in cuimani e braccia sono soggette a sollecitazioni, sia nello sport che nelle attività quotidiane. Nel golf, svolge la medesima funzione di protezione dei nostri arti superiori, garantendoci una maggiore resistenza e, quindi, un miglior controllo della mazza.
I principali benefici sono:
- - Riduzione il formicolio causato dalla vibrazioni continue su mani e braccia (ciclismo)
- - Negli sport con racchetta (es. squash, tennis, paddle),eliminazionedegli shock che causano le infiammazioni ai tendini (es. epicondilite, meglio nota come “gomito del tennista”)
- - Protezione di mani e braccia dai micro-traumi derivanti dalle vibrazioni a cui sono soggette in determinate attività (es. MTB)