1. LA MALATTIA DI WILSON
La malattia di Wilson prende il nome dal neurologo Samuel Alexander Kinner Wilson che la descrisse per la prima volta nel 1912. La malattia di Wilson è un disordine genetico che causa un accumulo di rame nei tessuti del corpo ed è dovuta alla mutazione del gene ATP7B:- - se è presente una sola copia del gene, solitamente non si manifesta alcun sintomo;

- - se si eredita il gene da entrambi i genitori è molto alto il rischio di manifestare tutti i sintomi della malattia.
2. LE CAUSE
La malattia di Wilson è ereditaria ed è causata dalla mutazione del gene ATP7B che solitamente si occupa dell’espulsione del rame dal corpo. Se è presente una sola copia del gene, solitamente la malattia non si manifesta, nel caso in cui sono presenti 2 geni mutati (quindi ricevuti dai genitori), la malattia si manifesta nella maggior parte dei casi.3. LA SINTOMATOLOGIA
La sintomatologia presente nei pazienti colpiti dalla malattia di Wilson sono:- - patologie del fegato (cirrosi epatica, epatite, insufficienza epatica);
- - complicanze nei reni (presenza di acido urico-glucosio-fosforo nelle urine)
- - tremore agli arti;
- - emicrania;
- - epilessia;

- - debolezza muscolare;
- - instabilità nel camminare;
- - rigidità muscolare;
- - disartria (difficoltà nel parlare);
- - disfagia (difficoltà nella deglutizione);
- - anello di Keyser-Fleischer (consiste nella formazione di un anello color verde nell’occhio);
- - lentezza nei movimenti;
- - depressione;
- - difficoltà a concentrarsi;
- - osteoporosi.
4. I RIMEDI
Per diagnosticare la patologia è necessario effettuare le analisi del sangue e delle urine in modo da valutare la concentrazione di rame, inoltre è opportuno sottoporsi ad un test del DNA, una biopsia del fegato e una risonanza magnetica. La malattia di Wilson va curata il più rapidamente possibile perché può degenerare improvvisamente, portando il paziente alla morte. Per tenere sotto controllo la malattia è necessario:- - ridurre i depositi di rame nel sangue: è necessario assumere penicillamina e trientina;
- - controllare l’assorbimento di rame da parte del corpo: è possibile assumendo dello zinco;
- - ridurre l’introduzione di rame eliminando dalla dieta i cibi che lo contengono (noci, funghi, fegato);
- - trapianto di fegato: è necessario quando ci sono danni irreversibili al fegato oppure quando i precedenti rimedi non sono stati sufficienti.
5. LE SOLETTE NOENE®
Per prevenire e alleviare i fastidi fisici dovuti a dolorose patologie come la malattia di Wilson, è consigliato l’utilizzo quotidiano delle solette antishock Noene® che riescono ad assorbire il 98% delle onde di shock che si sviluppano quando si cammina o quando si pratica uno sport. In questo modo si evita di sovraccaricare le articolazioni in modo da prevenire o attenuare dolorose patologie. Il miglioramento della postura e l’utilizzo quotidiano delle solette e dei plantari Noene® attenuano la possibilità di avere fratture, lussazioni ed altre fastidiose patologie.
Solette antishock Noene®: il benessere dei vostri muscoli!
06/05/2015
|
Categories: Salute e Benessere, Patologie e Suggerimenti
| Tags: Solette, salute, benessere, osteoporosi, muscoli, debolezza muscolare, solette noene, Malattia di Wilson