“È difficile rendersi conto di come cambi il modo di correre quando si passa per la prima volta all’utilizzo di un plantare ergonomico così ben studiato, ma quando si torna indietro la differenza si sente eccome”
Oliviero Alotto, appassionato di trail e corsa, ci parla della sua esperienza con le solette Noene Ergopro AC+, utilizzate durante la Marathon des Sables.
Noi corriamo. Una falcata dopo l’altra avanziamo lungo il percorso, affrontando la fatica focalizzandoci sull’obiettivo. Tuttavia, mentre si corre, il piede non pensa allo sforzo o ai chilometri che mancano. È impegnato ad affrontare urti, pressione, sfregamento costante e calore. La soletta giusta può davvero cambiare l’esperienza della corsa. Me ne sono reso conto durante la Marathon des Sables quando, alla fine di ogni tappa, arrivava il momento di riposarsi e liberare i piedi dalle scarpe. Arrossamenti, vesciche, piccoli lividi sono fastidi che compromettono in modo irreparabile l’esperienza della gara. Non si tratta di vincere a tutti i costi, ma dell’avere l’opportunità di correre senza dolori che si aggiungano alla fatica e al peso dello zaino. Un tipo di problema che ho potuto evitare grazie al plantare Ergopro AC+. Le scarpe, per quanto siano valide, difficilmente hanno una soletta studiata con la stessa attenzione. Per questo Noene fa la differenza.
Anche se non si intende correre 250 km nel deserto del Marocco, le Ergopro AC+ si riveleranno utilissime per chi pratica trail running . Particolarmente adatte per il caldo, non sfregano contro la pianta del piede, non surriscaldano nè trattengono calore all’interno della scarpa e rispondono benissimo alle variazioni del terreno su cui si corre. Lungo il percorso della Marathon des Sables si alternavano terra battuta, roccia, sabbia e combinazioni miste di questi elementi. La stabilità del plantare in questi casi è fondamentale perché preserva il piede e le articolazioni dai diversi cambi di pressione.
Così come le scarpe, anche le solette hanno bisogno di un periodo di adattamento al piede prima di poter essere usate per uno sforzo intenso e prolungato. Una piccola attenzione che verrà ripagata dalla comodità e dalla durabilità del plantare. Forse è difficile rendersi conto di come cambi il modo di correre quando si passa per la prima volta all’utilizzo di un plantare ergonomico così ben studiato, ma quando si torna indietro la differenza si sente eccome.