L’atleta professionista Mary Wangari Wanjohi ha provato le Invisible SOS1 ed è incredula!
Siamo orgogliosi di comunicare che anche atleti professionisti e campioni Keniani utilizzano i prodotti Noene come le invisible SOS1 per migliorare la loro performance, grazie all’attenuazione delle vibrazioni negative delle nostre solette:
“una soletta così leggera che ammortizza davvero molto i contraccolpi della corsa. Non ci volevo credere quando l’ho vista la prima volta!”
INTRO
Nome: Mary Wangari
Cognome: Wanjohi
Età: 34
Sport praticati: Running
Professione: atleta professionista
DOMANDE
Buongiorno, potrebbe presentarsi ai nostri lettori?
Il mio soprannome è “Commando” … sono una persona decisa e determinata! Sono tanti anni che corro. Ho una lunga esperienza in pista (dal mezzofondo veloce ai 10.000m), specialmente in Giappone dove ho gareggiato parecchio … ed ho imparato la lingua locale! Negli ultimi 5 anni mi sono dedicata prevalentemente alla corsa su strada. Il mio personale sulla mezza maratona, 1.11.35, l’ho fatto lo scorso anno alla Stramilano. Quest’anno ho vinto e fatto il record della percorso di 10km adella Mujalonga sul Mar a Trieste.
Come ha conosciuto i prodotti Noene®?
È stato Marco, l’assistente del team in Italia, a parlarmi di Noene e dei suoi prodotti.
Quali modelli ha avuto modo di testare? In quale situazione e per quanto tempo?
Da una decina di giorni sto provando le “Invisible SOS1”. Le sto provando in allenamento. Non vedo l’ora di provarle in gara!
Quali effetti generali ha riscontrato a livello di prestazione? Se li aveva, è riuscito a risolvere problemi di carattere fisico (es. tallonite, fascite plantare, mal di schiena, altro)?
È ancora presto per dirlo. Ahimè ho una muscolatura molto fragile e soffro spesso di contratture, tendiniti, … soprattutto correre sull’asfalto, le sollecitazioni di questo terreno sono per me difficili da attutire. Ho bisogno di un supporto proprio per questo motivo.
Qual è la cosa che più l’ha colpita della tecnologia Noene®?
Una soletta molto leggera che ammortizza davvero molto i contraccolpi della corsa. Non ci volevo credere quando l’ho vista la prima volta!