1. LA PATOLOGIA
Il Morbo di Perthes, conosciuto anche come il “Morbo di Calvé-Legg-Perthes”, il cui nome deriva dai due chirurghi che ne parlarono per la prima volta nel 1910, è una patologia che colpisce l’articolazione dell’anca e in particolare la testa del femore. E’ una malattia pediatrica e i più colpiti sono i bambini di sesso maschile tra i 4 e gli 8 anni.
La patologia fa parte delle “necrosi asettiche dell’osso”:
- - necrosi: morte prematura delle cellule ossee;
- - asettiche: non è un processo infettivo.
2. LE CAUSE
I due chirurghi che descrissero per la prima volta il Morbo di Perthes, indicarono che la malattia fosse legata alla scoliosi o ad un’infezione capace di provocare un’artrite degenerativa. In realtà oggi le cause del Morbo di Perthes sono ancora sconosciute. Tra le ipostesi più accreditate si pensa che la causa sia dovuta ad un problema vascolare dell’arteria femorale che provoca un’ischemia nella testa femorale che provoca la necrosi del tessuto osseo. I maggiori fattori di rischio sono:- - ritardo nella maturazione ossea;
- - fumo durante la gravidanza;
- - crescita non proporzionata;
- - variazioni ormonali;
- - peso basso alla nascita;
- - sesso maschile;
- - razza caucasica;
- - ereditarietà;
- - anomalie congenite.
3. LA SINTOMATOLOGIA
I sintomi principali presenti nei pazienti colpiti dal Morbi di Perthes, compaiono in maniera graduale, e sono:- - dolore all’inguine, alla gamba e a volte fino al ginocchio;

- - rigidità;
- - difficoltà nei movimenti;
- - zoppia (inizialmente è lieve ma col tempo diventa sempre più accentuata);
- - a causa della frattura i muscoli si indeboliscono e diventano ipotrofici (volume ridotto);
- - a causa delle fratture l’arto colpito diventa più corto dell’arto sano.
4. I RIMEDI
Per curare la patologia è fondamentale scegliere il trattamento più adatto sulla base dell’età del paziente e della gravità del caso. Solitamente nei pazienti con età inferiore ai 6 anni si opta per un trattamento conservativo, mentre in età superiore o nei casi gravi è necessario intervenire chirurgicamente.
Il TRATTAMENTO CONSERVATIVO prevede:
- - fisioterapia;
- - ingessatura o tutore per mantenere la testa femorale nella sua posizione anatomica;
- - utilizzo di stampelle per ridurre il carico sull’anca;
- - impacchi col ghiaccio;
- - antidolorifici;
- - riposo.
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02/03/2015
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Categories: Salute e Benessere, Patologie e Suggerimenti
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