Nicoletta Pagliero, 38 anni, pratica da sempre corsa in montagna, trail e mezze maratone, ma solo negli ultimi due anni a livello agonistico. Dope aver testato le solette e i plantari antishock Noene, le abbiamo chiesto un parere. Ecco cosa ci ha detto.
Ciao Nicoletta, come hai conosciuto le solette e i plantari Noene®?
Tramite l'opinione positiva di un amico atleta.
In quale situazione e per quanto tempo li ha testati?
Da 3-4 mesi le utilizzo per gli allenamenti quotidiani per correre in montagna e su asfalto (comprese gare di trail e mezze maratone).
Quali effetti generali ha riscontrato a livello di prestazione?
Utilizzando i plantari, ho riscontrato sin da subito un miglioramento per quanto concerne l’appoggio del piede. Spesso i plantari in dotazione (anche di scarpe di alto livello) sono praticamente inesistenti e non danno alcun sostegno all’arco plantare.
A livello fisico, che tipo di problemi specifici (se ne aveva) è riuscito a risolvere (es. tallonite, fascite plantare, etc…)?
Praticando tanto sport da molti anni (soprattutto la corsa, che rimane una delle attività più traumatiche) qualche problema c’è sempre. I miei principali “nemici” sono una caviglia lassa e i muscoli dei peronieri sempre contratti; le solette mi aiutano ad avere il piede con un miglior appoggio e quindi ad aver meno irrigidimento dei muscoli.
In base alle sua esperienza, consiglierebbe le solette e i plantari Noene® a quanti soffrono delle stesse patologie fisiche e/o praticano il suo sport?
Si, certo!