1. OSTEOSARCOMA
L’osteosarcoma, conosciuto anche come “sarcoma osteogenico”, è un tumore maligno dell’osso primitivo che attacca in prevalenza le ossa lunghe del ginocchio (femore e tibia) o le ossa del braccio (omero) ma non sono da escludere le ossa dell’anca, del bacino e della mandibola.
Esistono 2 tipologie di osteosarcoma: l’ OSTEOSARCOMA CENTRALE e l’ OSTEOSARCOMA PERIFERICO. La prima tipologia è molto aggressiva a sua volta si suddivide in:
- - “osteolitica”: questa forma di tumore comporta la distruzione del tessuto osseo;
- - “osteoblastica”: questa forma di tumore comporta la formazione di tessuto osseo maligno a forma di lamelle.
- - “parostale”: questa forma di tumore comporta la formazione di tessuto osseo intorno al periostio;
- - “periostea”: questa forma di tumore comporta la formazione di tessuto osseo tra il periostio e la corticale dell’osso.
2. I FATTORI DI RISCHIO
L’osteosarcoma è un tumore maligno che si sviluppa all’interno dell’osso di cui le cause, come per la maggior parte dei tumori, non sono
ancora ben note. Presumibilmente potrebbe essere provocato da un mix di alterazioni genetiche che trasformano le cellule ossee in cellule tumorali.
Nel corso degli ultimi anni sono stati individuati dei probabili fattori di rischio:
- - tende a manifestarsi negli adolescenti in cui il fenomeno di accrescimento osseo è maggiore;
- - tende a colpire i soggetti con più di 60 anni che hanno sofferto del morbo di Paget;
- - è ricorrente nei pazienti affetti da retino blastoma e dalla sindrome di Rothmund-Thomson;
- - può manifestarsi nelle persone che sono sottoposte a delle sedute di radioterapia a causa di altri tumori.
3. I SINTOMI PIU’ FREQUENTI
La patologia si manifesta con dei sintomi che dipendono molto dalla localizzazione e dalla grandezza del tumore; in genere all’inizio si presentano a momenti, poi con il progredire della malattia diventano persistenti. In genere i sintomi sono:- - dolore osseo;

- - arrossamento cutaneo;
- - cute calda;
- - gonfiore;
- - tumefazione;
- - movimenti limitati (soprattutto quando il tumore localizzato nel ginocchio);
- - fratture;
- - affaticamento;
- - mal di schiena;
- - sudorazione eccessiva;
- - formicolii;
- - debolezza muscolare.
4. I RIMEDI
L’osteosarcoma di tipo centrale viene curato attraverso l’intervento chirurgico, per rimuovere il tessuto tumorale, e la somministrazione di farmaci antineoplastici e polichemioterapia; potrebbe essere necessario eseguire delle sedute di radioterapia. Invece l’osteosarcoma di tipo periferico viene curato attraverso un intervento chirurgico mirato. Quando il tumore è circoscritto all’osso primitivo, la prognosi è buona. Invece se il tumore è metastatizzato anche in altre parti del corpo, la speranza di vita tende a diminuire.
5. LE SOLETTE NOENE®
Per attenuare il dolore osseo provocato dall’ osteosarcoma, è consigliato l’utilizzo quotidiano delle solette antishock Noene® che riescono
ad assorbire il 98% delle onde di shock che si sviluppano quando si cammina o quando si pratica uno sport. In questo modo si evita di sovraccaricare le articolazioni in modo da attenuare i sintomi di dolorose patologie, come l’osteosarcoma. Il miglioramento della postura e l’utilizzo quotidiano delle solette e dei plantari Noene® attenuano la possibilità di avere fratture, lussazioni ed altre fastidiose patologie alle ossa.
Le solette antishock Noene® per la salute delle vostre ossa!
11/03/2015
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Categories: Salute e Benessere, Patologie e Suggerimenti
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