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Frattura dell’estremo distale dell’omero (paletta omerale): alcuni consigli utili…

Frattura dell’estremo distale dell’omero (paletta omerale): alcuni consigli utili…
  1. DESCRIZIONE
  2. CAUSE
  3. SINTOMI
  4. RIMEDI UTILI
  5. GRIP ANTISHOCK NOENE®

1. DESCRIZIONE

L'omero distale insieme all'ulna ed il radio prossimale si uniscono a formare l'articolazione del gomito, che a seguito di un trauma o di una caduta, può determinare la lesione e rottura di una delle sue componenti determinando la limitazione o impotenza funzionale dell'articolazione.

Le fratture dell'estremo distale dell’omero sono fratture che interessano questa articolazione e rappresentano il 2% delle fratture negli adulti.

Le fratture dell'omero distale possono verificarsi in modo isolato oppure possono essere associate alla frattura della radio e dell’ulna (una o entrambe) o associate alla lesione dei legamenti.

La  frattura dell’omero distale, come anche tutte le altre fratture, si manifesta attraverso un forte dolore e l’impossibilità di svolgere i consueti movimenti con il braccio.

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2. CAUSE

Tra le cause che di frequente provocano la patologia, vanno menzionati diverse tipologie di trauma:

  • -  caduta sul braccio;
  • -  incidente con l’auto;
  • -  urto contro un oggetto;
  • -  caduta sul polso con il braccio teso.

3. SINTOMI

La sindrome della paletta omerale si manifesta attraverso:

  • - forte dolore;
  • - ematomi;
  • - gonfiore localizzato;
  • - instabilità;
  • - frammenti che fuoriescono dalla pelle (in caso di frattura esposta).
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4. RIMEDI UTILI

Quando si viene colpiti da una frattura dell'estremo distale dell’omero ci si reca al pronto soccorso dove il  medico può applicare una stecca gessata per immobilizzare il braccio, poi applica del ghiaccio per sgonfiare il braccio e somministra una terapia antidolorifica.

La maggior parte delle fratture dell'omero distale richiedono un trattamento chirurgico in modo da riposizionare l’osso in maniera anatomica.

Alcune tipologie di fratture stabili e composte invece necessitano di un trattamento specifico mediante l’utilizzo di un tutore o un gesso per mantenere immobile il gomito durante il periodo di guarigione. Successivamente il paziente deve effettuare delle sedute di fisioterapia per ristabilire il movimento del gomito.

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5. GRIP ANTISHOCK NOENE®

Per proteggere le mani, i tendini delle braccia, i gomiti e le spalle, il prodotto Noene® più indicato è il grip antishock. Testato in moltissime circostanze,  il grip antishock è indicato per tutte le situazioni in cui mani e braccia sono soggette a sollecitazioni, sia nello sport che nelle attività quotidiane. Il loro utilizzo può evitare l’insorgere di dolorose patologie del gomito.

I principali benefici sono:

  • - Riduzione del formicolio causato dalla vibrazioni continue su mani e braccia (ciclismo);
  • - Negli sport con racchetta (es. squash, tennis, paddle) elimina gli shock che causano le infiammazioni ai tendini (es. epicondilite, meglio nota come “gomito del tennista”);
  • - Protezione di mani e braccia dai micro-traumi derivanti dalle vibrazioni a cui sono soggette in determinate attività (es. MTB).

Se utilizzerete il grip Noene® le vostre braccia vi ringrazieranno!

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