1. Il PETTO ESCAVATO
Il petto escavato, noto anche come “pectus excavatum” o “torace a imbuto”, è un’anomalia della gabbia toracica che si manifesta attraverso un infossamento della parte centrale dello sterno che risulta evidente anche ad occhio nudo al centro del torace.
Il petto escavato è congenito, ovvero presente sin dalla nascita e spesso viene trasmesso per via ereditaria; i più colpiti sono i maschi.
Generalmente l’infossamento tende a peggiorare con la crescita e, pur essendo una patologia asintomatica nella maggior parte dei casi, il disagio estetico risulta evidente. Nei casi più gravi, e cioè quando l’affossamento è molto profondo, si possono manifestare delle problematiche a livello respiratorio e cardiocircolatorio.
Solitamente è indicata una terapia conservativa, mentre nei casi più gravi è consigliato intervenire chirurgicamente.
2. LE CAUSE
Come precedentemente anticipato, il petto escavato è un’anomalia genetica che quindi si evidenzia alla nascita. Molto spesso l’anomalia è ereditaria: viene trasmessa di genitore in figlio (nel 40% dei casi).
Fino ad oggi non sono state individuate altre cause ma attualmente proseguono degli studi in merito alla patologia: attualmente gli scienziati ipotizzano un’eccessiva crescita della cartilagine che collega le coste allo sterno e che spinge il torace verso la colonna vertebrale.
In alcuni pazienti il petto escavato è connesso ad altre patologie come:
- - Scoliosi;
- - Rachitismo;
- - Sindrome di Marfan.
3. I SINTOMI
Il petto escavato si manifesta attraverso una malformazione fisica sul torace a causa di un infossamento presente a livello della gabbia toracica. Nella maggior parte dei casi, non si evidenzia una sintomatologia specifica ed è possibile conviverci senza alcun problema. Alcuni pazienti possono presentare: schiena curva, scapole sporgenti. In alcuni casi, dove l’infossamento dello sterno risulta essere molto profondo, possono evidenziarsi alcune problematiche a livello respiratorio e cardiocircolatorio:- - difficoltà respiratorie;
- - soffi cardiaci;
- - dolore al torace;
- - fatica;
- - tosse.
4. I TRATTAMENTI
Per diagnosticare il petto escavato, è sufficiente un esame obiettivo a cui possono seguire alcuni esami specifici come una TAC, una radiografia al torace, degli esami per valutare la funzionalità respiratoria, ect.
Tra i trattamenti utili ricordiamo:
- - sedute di fisioterapia: per correggere la postura e per rinforzare i muscoli;
- - utilizzo del “vacuum bell” (ventosa in grado di ridurre l’infossamento dello sterno).
5. IL GRIP NOENE®
Per proteggere gli arti superiori il prodotto Noene® più indicato è il grip shock absorbing. Testato in moltissime circostanze, il grip shock absorbing è indicato per tutte le situazioni in cui mani e braccia sono soggette a sollecitazioni, sia nello sport che nelle attività quotidiane. E’ utile per evitare lo sviluppo o il peggioramento di alcune patologie dolorose come ad esempio l’artrosi alla mano. I principali benefici sono:- - Riduzione del formicolio causato dalla vibrazioni continue su mani e braccia (ciclismo);
- - Negli sport con racchetta (es. squash, tennis, paddle) elimina gli shock che causano le infiammazioni ai tendini (es. epicondilite, meglio nota come “gomito del tennista”);
- - Protezione di mani e braccia dai micro-traumi derivanti dalle vibrazioni a cui sono soggette in determinate attività (es. MTB).
Utilizzate il grip shock absorbing Noene® per proteggere il vostro corpo!
02/07/2015
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