. .
Carrello

Il piede di Charcot: cause, sintomi e possibili rimedi

Il piede di Charcot: cause, sintomi e possibili rimedi
  1. IL PIEDE DI CHARCOT
  2. LE CAUSE
  3. I SINTOMI
  4. I POSSIBILI RIMEDI
  5. I PLANTARI NOENE®

1. IL PIEDE DI CHARCOT

Il piede di Charcot, conosciuto anche come “Neuro-Osteoartropatia di Charcot”, è una patologia che colpisce i pazienti diabetici con neuropatia periferica e provoca una frammentazione delle ossa e una grave deformazione del piede. Il piede assume la forma di un dondolo con la comparsa di ulcere localizzate sulla pianta che, se non curate possono causare l’amputazione dell’arto.

Fra le malattie neurologiche ereditarie è una delle più diffuse (36 casi ogni 1000 nascite) e la maggior parte dei soggetti colpiti ha un’età compresa tra i 50 e i 60 anni che soffrono di diabete da circa 10 anni.

La parte del piede più coinvolta è il mesopiede con una percentuale maggiore del 50%; il retropiede è interessato nel 28% dei casi, la caviglia nel 19% ed infine l’avampiede nel 3% dei casi.

2. LE CAUSE

piede-di-charcot2Il piede di Charcot si manifesta sempre nei pazienti che soffrono di diabete e i potenziali fattori di    rischio sono legati all’età, al peso e alla durata della malattia. E’ più probabile che la patologia di Charcot compaia nei pazienti fra i 50 e i 60 anni, c’è un alto rischio di comparsa fra i pazienti obesi e fra coloro che soffrono di diabete da più di 10 anni.

Per quanto riguarda altre possibili cause che possono causare la malattia, al momento i dati raccolti sono scarsi e spesso discordanti. La patologia rimane tutt’ora poco conosciuta e spesso sottostimata.

3. I SINTOMI

La patologia si manifesta sempre in maniera acuta attraverso un’infiammazione del piede accompagnata da arrossamento, dolore, da un aumento improvviso della temperatura del piede e a volte da delle piccole fratture.

piede-di-charcot6Nella maggior parte dei casi è difficile diagnosticare la malattia perché i sintomi possono far pensare ad altre patologie come una flebite, un’infezione dei tessuti o una distorsione.

Se si riesce ad intervenite nella fase acuta è possibile evitare una deformazione del piede, in caso contrario la malattia diventa cronica perché il paziente continua a camminare e le piccole fratture tendono ad aumentare arrivando ad un punto in cui diventa impossibile distinguere le ossa fra di loro, la deformità aumenta e aumentano le ulcere. Quando la malattia diventa cronica è molto difficile poter guarire.

4. I POSSIBILI RIMEDI

La terapia nella fase acuta prevede l’utilizzo di uno stivaletto rigido che ha la funzione di immobilizzare l’arto e di non far appoggiare il piede a terra; lo stivaletto va indossato per circa 3 o 4 mesi e deve essere accompagnato dall’assunzione di disosfonati. Successivamente sarà necessario indossare una scarpa su misura dotata di plantare su calco.

La terapia nella fase cronica è diversa perché è legata alla cura delle ulcere: è necessario valutare la presenza o meno di un infezione e, in caso positivo, bisogna rimuovere le ossa infette e, se necessario, amputare l’arto o parti di esso.

piede-di-charcot4

5. I PLANTARI NOENE

Il piede di Charcot è una deformazione del piede molto diffusa a cui bisogna riservare attenzione nella fase acuta in cui è consigliato indossare scarpe adatte e i plantari.

Noene-compra-adessoI plantari antishock Noene®, grazie alle loro capacità di assorbire e disperdere le onde di shock (fino al 98%!), sono un valido supporto nella protezione del ginocchio sia in fase di prevenzione che di un’eventuale riabilitazione. Questo rivoluzionario materiale, infatti, è unico al mondo e viene testato quotidianamente da esperti medici, atleti e persone comuni.

Le patologie del piede sono pronte a sorgere in ogni momento, quindi, perché non scegliere di proteggersi con un prodotto innovativo e funzionale?

Scegli i plantari antishock Noene®, il tuo piede ti sarà grato!