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Piede piatto: come si può intervenire?

Piede piatto: come si può intervenire?
  1. IL PIEDE PIATTO
  2. LE CAUSE
  3. I SINTOMI
  4. I RIMEDI
  5. GLI ESPERTI CONSIGLIANO

1. IL PIEDE PIATTO

Il piede fornisce la base d'appoggio a tutto il corpo consentendo di scaricare il peso al suolo e svolge un ruolo fondamentale nel mantenimento dell'equilibrio. E’ formato da circa 28 ossa, numerosi muscoli e articolazioni, è un organo complesso che consente il movimento e l’adattabilità a tutte le superfici. Spesso il piede è interessato da alcune anomalie come: Altra patologia molto diffusa è il piede piatto. Viene definita piede piatto l’anomalia in cui sono alterati i rapporti anatomici del piede. Questo tipo di anomalia è caratterizzata dalla riduzione dell’arco plantare e dal conseguente aumento della superficie d'appoggio della pianta del piede. Le forme cliniche accomunate dall’appiattimento della volta plantare possono essere:
  • - congenite;
  • - attribuite all’evoluzione del piede lasso infantile;
  • - forme acquisite;
  • - dovute alla disfunzione del tibiale posteriore;
  • - post-traumatiche;
  • - reumatiche;
  • - neurologiche.
Normalmente, la superficie d’appoggio del piede non è costituita dall’intera superficie plantare, ma si localizza in corrispondenza di tre punti:
  1. la testa del primo metatarso;
  2. le teste del quarto e quinto metatarso;
  3. la tuberosità calcaneare.
La congiunzione di questi tre punti costituisce le cosiddette volte o archi plantari: una trasversale (anteriore) e due longitudinali (mediale e laterale). L'appiattimento della volta longitudinale mediale può essere dovuta al cedimento di una o più di queste strutture, determinando un'irregolarità nella distribuzione del peso e alterando i rapporti tra le varie componenti ossee. Ciò causa lo sviluppo di fenomeni degenerativi e dolorosi. piede-patologie-cura-riabilitazione-noene

2. LE CAUSE

Il collasso della volta plantare può essere dovuto a situazioni congenite (piede piatto del bambino) e acquisite (piede piatto dell'adulto). Si distinguono generalmente due forme cliniche di piede piatto nel bambino: una, definita “piede lasso infantile”, che dipende dalla non coincidenza dello sviluppo muscolare del piede rispetto all’età del bimbo. In queste situazioni, un’adeguata fisioterapia e l’utilizzo di plantari contribuiscono a ripristinare i normali rapporti anatomici del piede e a recuperarne la corretta fisiologia. La seconda, detta “piede piatto genetico evolutivo”, è una deformità che tende a progredire e a divenire nel tempo invalidante. Essa si accompagna a valgismo del calcagno (il calcagno cioè si porta verso l'esterno) e/o allo scivolamento mediale dell'arco interno (il piede tende cioè a tendere verso l'interno nella sua parte dorsale e centrale) con medializzazione dell'astragalo. In questo secondo caso il problema può essere risolto solo chirurgicamente. Una valutazione del piede piatto può essere fatta già intorno ai tre-quattro anni di età, soprattutto se ci sono casi di piede piatto in famiglia. Nel caso di collasso della volta plantare dovuta a situazioni acquisite invece siamo di fronte a un soggetto adulto. In questo caso, le cause sono divise in due grandi categorie: l’evoluzione di un piede piatto congenito non trattato (piede piatto flessibile dell'adulto), oppure piede piatto dovuto alla disfunzione del muscolo tibiale posteriore o a fratture, lacerazioni tendinee, artrite reumatoide, neuropatia (ad esempio nel piede diabetico) o miopatia. Ci sono poi forme di “piattismo funzionale", conseguenti ad altre anomalie dovute a:
  • - obesità e sovrappeso;
  • - debolezza muscolare;
  • malattie neurologiche;
  • abitudini posturali errate;
  • - utilizzo di calzature inadeguate.
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3. I SINTOMI

Questo disturbo inizialmente è spesso asintomatico e pertanto viene sottovalutato e diagnosticato solo quando il difetto della postura o del movimento provoca dolore. Alcune persone però avvertono dolore ai piedi, in particolare nella zona del tallone o dell’arco plantare. Inoltre a volte l’interno della caviglia si può gonfiare provocando fastidio.  

4. I RIMEDI

La forma d'impronta che il piede lascia sul terreno definisce il tipo di piattismo e attraverso un apposito podogramma, a seguito di un esame baropodometrico, si riesce a rilevare, analizzando l’impronta del piede, la presenza di questa deformità o meno. Se non si avvertono sintomi non bisogna seguire alcuna terapia specifica. Nel caso in cui si avverte dolore è consigliato:
  • - indossare plantari;
  • - effettuare stretching;
  • - indossare scarpe adatte;
  • - mantenere il peso corporeo stabile.
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5. GLI ESPERTI CONSIGLIANO

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