Garassino: “Fin dal primo utilizzo ho avuto una sensazione di “piede adagiato”, ben avvolto e con il tallone protetto”
Dal mese di maggio sto utilizzando e testando i plantari ergopro AC+.
Sono in preparazione dell’ultra trail TDS (119 km 7200D+ facente parte del circuito UTMB) e in questi tre mesi ho macinato più di 1000 km fra allenamenti e gare correndo su asfalto, sterrato e facendo alcune “fiammate “ (leggasi 3000/5000 mt veloci) in pista. Ho sostituito i plantari alle solette originali delle varie scarpe che utilizzo e in alcune occasioni ho corso per una dozzina di ore consecutive: quale migliore occasione per “saggiare” i plantari!
Il primo utilizzo
Fin dal primo utilizzo ho avuto una sensazione di “piede adagiato”, ben avvolto e con il tallone protetto e il rigido arco di supporto si sente e apporta i suoi vantaggi nell’allineamento delle articolazioni.
Il primo vantaggio che ho potuto verificare è stato un miglioramento nel bilanciamento di appoggio fra piede dx e sx ; tale dato è rilevato dalla traccia del mio orologio e generalmente ho uno sbilanciamento che varia dal 0.5 - 1% passando così da 0.5 - 0%. Correndo in discesa e sullo sterrato si sente maggiormente il beneficio della goccia metatarsale e anche qui si avvertono dei miglioramenti nella stabilità complessiva del piede; proprio sul terreno più sconnesso il materiale NOENE impiegato si fa sentire attutendo l’impatto sul terreno, ma cosa molto importante per un trailer, non si perde la reattività e non si disperde energia “buona”.
I benefici di un utilizzo continuo
Dopo un utilizzo continuo per svariate ore ho potuto beneficiare anche della traspirazione dei plantari con conseguente riduzione del sudore e per completare il test e stressare ergopro AC+ mi è capitato di correre nel fango, prendere pioggia e fare alcuni passaggi in mezzo all’acqua e anche in questo caso i plantari non mi hanno deluso in quanto hanno fatto defluire bene l’acqua e l’umidità (occorre osservare che non utilizzo scarpe in gore tex!) e alla fine di ogni sessione di allenamento non risultavano “inzuppati” o eccessivamente umidi.
Un altro particolare positivo, non così scontato almeno dalle mie esperienze, è che non si ha un effetto di scivolamento fra la calza e il plantare e con una buona allacciatura della scarpa il piede rimane ben posizionato evitando sfregamenti e tutto ciò che ne consegue.
Non mi resta che correre e continuare a utilizzare i plantari NOENE ergoproAC+!
Maurizio Garassino
Nato a Torino il 09/05/1968;
Dopo un ventennio passato in palestra tra circuit training e boot camp, dieci anni nel Torino Squash Team dove arriva fino ai nazionali individuali e a squadre, passa da una corsetta strutturata di allenamento ad una corsa su strada di breve distanza. Sono sufficienti pochi mesi per allungare le distanze e percorrere una maratona. Il passo è breve per passare al trail running e alle gare di ultra endurance.
PALMARES:
Maratona di New York, Nizza, Barcellona, Roma, Parigi, Terre verdiane, Milano Finisher UTMB 2016 100 km passatore CCC 2015 circuito utmb 100 miglia magredi mountain trail 2015,2016 Tuscany crossing 2016 ,2017 Cro Magnon 2016 Si aggiungono diversi trail da 40/50/60 km (Oulx, maratona alpina, Tre Rifugi, Monte Soglio)

