1. LA PROTESI D’ANCA
L’anca è l’articolazione che permette al femore di muoversi rispetto al bacino. E’ una specie di giunto sferico capace di un’ampia escursione ma allo stesso tempo è dotato di stabilità grazie all’incastro della testa femorale nella cavità acetabolare del bacino. L’anca è un’articolazione fondamentale che supporta il peso del corpo subendo continue pressioni: per questo motivo si caratterizza per un’elevata presenza di cartilagine e per una lubrificazione continua grazie alla produzione di liquido sinoviale.
L'anca è una struttura fondamentale del corpo poiché permette di assumere la posizione eretta, di camminare, di correre e di svolgere qualsiasi movimento con il bacino e le gambe.
A volte però l’articolazione dell’anca può subire dei gravi danni, a causa di traumi o patologie degenerative, per cui si rende necessario l’impianto di una protesi d’anca in modo da sostituire l’articolazione non più funzionante e ristabilire la normale mobilità articolare. L’intervento si effettua quando il dolore e l’immobilità articolare risultano insopportabili per il paziente. Dopo
l’impianto della protesi è necessario che il paziente segua un percorso riabilitativo in modo da tornare a condurre una vita normale e anche a praticare dello sport.
Esistono diverse tipologie di protesi d’anca che variano sia per la tipologia di materiale impiegato e sia per la modalità di applicazione; ogni giorno centinaia di esperti lavorano per migliorare le protesi in termini di durata e di resistenza all’usura.
I soggetti che subiscono maggiormente l’intervento di protesi d’anca appartengono alla fascia d’età compresa fra i 60 e gli 80 anni e le cause sono di tipo degenerativo o traumatico. Nei bambini e negli adulti viene eseguito in caso di traumi oppure nel caso della lussazione congenita dell’anca.
2. LE CAUSE
Come già anticipato l’intervento di protesi d’anca riguarda soprattutto i soggetti fra i 60 e gli 80 anni a causa di: Altre cause molto comuni che richiedono l’intervento anche nei pazienti più giovani, sono:- - artrite settica;
- - conflitto femoro-acetabolare;
- - necrosi avascolare;
- - malattia ossea di Paget;
- - lussazione congenita dell’anca;
- - tumori ossei.
3. I SINTOMI PIU’ FREQUENTI
L’intervento di protesi d’anca si effettua quando:- - il paziente avverte un dolore intenso, quasi insopportabile;
- - c’è l’immobilità articolare che non permette lo svolgimento delle normali attività quotidiane;
- - le articolazioni sono rigide, gonfie e dolore.
4. IL TRATTAMENTO
L’intervento di protesi d’anca viene effettuato per ridurre il dolore, per ripristinare la mobilità articolare e per migliorare la qualità della vita del paziente. L’intervento è invasivo, viene effettuato in anestesia generale e consiste nella sostituzione dell’articolazione dell’anca e di parte del femore. L’intervento si divide in tre momenti:- - incisione dell’anca;
- - rimozione dell’articolazione;
- - inserimento dell’articolazione artificiale.
5. LE SOLETTE NOENE®
Per attenuare i fastidi provocato dall’intervento alla protesi d’anca, è consigliato l’utilizzo quotidiano delle solette antishock Noene® che riescono ad assorbire il 98% delle onde di shock che si sviluppano quando si cammina o quando si pratica uno sport. In questo modo si evita di sovraccaricare le articolazioni in modo da prevenire o attenuare dolorose patologie all’anca. Il miglioramento della postura e l’utilizzo quotidiano delle solette e dei plantari Noene® attenuano la possibilità di avere fratture, lussazioni ed altre fastidiose patologie all’anca.
Solette antishock Noene®: il benessere delle vostre anche!
05/03/2015
|
Categories: Salute e Benessere, Patologie e Suggerimenti
| Tags: Solette, sport, ortopedia, plantari, salute, benessere, patologie, cure, osteoartrosi, anca, artrite reumatoide, rimedi, lussazione congenita dell'anca, fisioterapia, Protesi d’anca, frattura dell'anca