1. PROTESI DI CAVIGLIA
La caviglia è quella parte del corpo umano che collega la gamba e il piede ed è costituita dall’articolazione tibio-tarsica che è localizzata fra le due ossa della gamba (tibia e perone) e un osso del piede (astragalo). Tutte le ossa della caviglia sono rivestite di cartilagine per permettere la mobilità e l’elasticità dei movimenti; poi ci sono i legamenti che permettono di tenere unite le ossa alla capsula articolare e permettono alla caviglia di compiere due movimenti: la flesso-estensione e la flessione sul dorso. La caviglia, essendo una parte del corpo sottoposta a continue sollecitazioni, molto spesso è soggetta a patologie e traumi. Molto spesso non è possibile curare la patologia e si è costretti ad intervenire chirurgicamente. La protesi di caviglia è stata introdotta negli anni ’70 come possibile alternativa all’artrodesi (pratica chirurgica che consiste nella fusione dell’articolazione). Nel corso degli ultimi 40 anni, le tecniche chirurgiche si sono perfezionate e anche il design della protesi di caviglia è letteralmente migliorato e attualmente vengono utilizzate due tecniche di progettazione:- - Superificie in carico mobile: le protesi presentano una componente in polietilene collocata tra la componente astralgica (convessa) e la componente tibiale (piatta);
- - Superficie in carico fissa: le protesi presentano un’unica articolazione tra la componente astralgica e quella tibiale.
2. LE CAUSE
La protesi di caviglia è necessaria quando la caviglia risulta estremamente compromessa a causa di:
- - artrosi di caviglia;
- - lesioni della cartilagine articolare;
- - osteocondrite dell’astragalo;
- - frattura di caviglia complessa;
- - infezioni alle ossa e alle articolazioni;
- - trauma;
- - malattie infiammatorie.
3. I SINTOMI
La protesi di caviglia si manifesta con i seguenti sintomi:- - dolore;
- - rigidità;
- - tumefazioni;
- - dolenzia alla palpazione;
- - difficoltà nei movimenti;
- - crepitii e scrosci a causa dell’assottigliamento della cartilagine o della presenza di osteofiti;
- - gonfiore e arrossamento;
- - deformazione dell’articolazione (stadio avanzato);
- - articolazione instabile.
4. ALCUNI CONSIGLI UTILI
L’intervento della protesi di caviglia viene effettuato nei pazienti che non riescono a camminare a causa del dolore intenso e della rigidità articolare dovuta alla degenerazione della cartilagine. L’intervento viene eseguito attraverso un’incisione cutanea di 10cm sulla caviglia; da qui vengono utilizzati degli strumenti specifici per poter posizionare la protesi fra la tibia e l’astragalo. Dopo l’intervento la caviglia va tenuta immobilizzata con un tutore un gesso per circa 4-6 settimane. Successivamente è importante effettuare delle sedute di fisioterapia per riacquistare la normale mobilità.5. LE SOLETTE NOENE®
Dopo aver effettuato l’intervento di protesi di caviglia, è consigliato camminare quotidianamente ed utilizzare le solette antishock Noene® che riescono ad assorbire il 98% delle onde di shock che si sviluppano quando si cammina o quando si pratica uno sport. In questo modo si evita di sovraccaricare le articolazioni in modo da prevenire o attenuare dolorose patologie, come il gonfiore agli arti. Il miglioramento della postura e l’utilizzo quotidiano delle solette e dei plantari Noene® attenuano la possibilità di avere fratture, lussazioni ed altre fastidiose patologie alla caviglia.
Grazie alle sue eccezionali proprietà, il materiale Noene® offre una protezione costante al nostro apparato locomotore bloccando tali shock ancor prima che passino il livello delle articolazioni. In questo modo, in qualunque momento della giornata e soprattutto durante le gare sportive saremo protetti (tempo libero, lavoro, sport).
Le solette antishock Noene® per il benessere delle vostre caviglie!
16/09/2015
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