1. LA PUBALGIA

- - cambi di direzione;
- - tiri e passaggi;
- - scatti;
- - salti;
- - contrasti;
- - dribbling.
- - Tendinopatia inserzionale: sono quei casi in cui la pubalgia è causata da dei microtraumi a carico dei muscoli della coscia e dei muscoli addominali.
- - Sindrome sinfisiaria: sono quei casi in cui la pubalgia è causata da dei microtraumi indotti dai muscoli adduttori che, non muovendosi in maniera bilanciata, producono uno squilibrio al bacino.
- - Sindrome della guaina del retto addominale: la pubalgia è causata quando un calciatore compie un movimento che provoca una forte tensione nella muscolatura addominale, seguita da uno stiramento e una compressione del nervo perforante.
2. LE CAUSE
Nel corso degli anni sono state identificate ben 72 cause di pubalgia tra cui vanno menzionate le malattie tendinee, patologie muscolari, malattie ossee o articolari, ma anche patologie infettive, tumorali, borsiti, intrappolamenti nervosi ecc. Vi rientra anche un collegamento non consono tra i denti e la mandibola che può ripercuotersi su tutto il sistema posturale e quindi anche sulla zona pubica. Come tutte le patologie da sovraccarico, la causa principale è l’allenarsi in condizioni di affaticamento, ma ce ne possono essere altre legate a:- - lo scarso equilibrio tra addominali ed adduttori, muscoli che si inseriscono nel pube;
- - problematiche posturali dinamiche: correre in modo scorretto o avere degli appoggi non corretti può portare a sviluppare questa patologia, ad esempio nel caso di piede piatto;
- - lombalgia, che alla lunga può creare infiammazione degli adduttori o del retto addominale;
- adduttori più deboli rispetto agli altri muscoli della coscia e del bacino;
- - la colite;
- - il soprappeso;
- - l’utilizzo di calzature non adeguate;
- - la pratica sportiva su terreni sconnessi o troppo duri.
3. I SINTOMI
I principali sintomi della pubalgia sono il dolore e l’impotenza funzionale e sono strettamente connessi. Il quadro clinico si presenta con una dolenzia marcata in tutto il distretto inguinale dell’atleta, in particolar modo a carico del retto addominale e degli adduttori, nella loro inserzione sul pube. Il dolore al pube il più delle volte è dovuto a tensioni muscolari eccessive, squilibri di forza legati a tensioni muscolari del gruppo dello psoas, degli adduttori, del quadrato dei lombi e del medio gluteo. L’impotenza funzionale è legata al livello del dolore percepito e si manifesta attraverso un continuo bisogno di dover svuotare la vescica pur se quest’ultima è completamente vuota.
4. I RIMEDI
Per quanto riguarda il trattamento della pubalgia, si consiglia un lavoro di allungamento e di stretching globale. L’approccio riabilitativo classico prevede terapie fisiche volte a limitare l’aspetto del dolore. Sono consigliate quindi:- - la Laserterapia;
- - la Tecarterapia (è una terapia innovativa che consiste in un’attivazione energetica del corpo del paziente che viene stimolata direttamente dall’interno del tessuto biologico);
- - le onde d’urto, in situazioni di calcificazioni sul pube.
In tema di prevenzione della pubalgia, spesso i calciatori si limitano solamente a posture che permettono di allungare gli adduttori a fine allenamento. Tuttavia queste posture sono esercizi che, se svolti in maniera errata, possono condurre ai problemi tipici dello stretching svolto in maniera scorretta. Inoltre, allungando solo gli adduttori, ci si limita alla prevenzione di una sola delle possibili cause della pubalgia, e cioè la limitata flessibilità degli adduttori.
A volte l’unica strategia di prevenzione è avere il coraggio di fermarsi nel momento in cui insorgono i primi fastidi cercando di limitarsi a quelle attività che non provocano dolore o fastidio. Una volta che i sintomi diventano persistenti è il caso di rivolgersi a personale competente prima che la situazione diventi grave e ci si debba fermare per lungo tempo.
Esistono comunque alcune accortezze e buone abitudini che, se seguite in maniera costante e continuativa, possono portare sicuramente a dei benefici e a prevenire lo sviluppo della pubalgia:
- - potenziare la muscolatura addominale con cadenza almeno bisettimanale;
- - potenziare gli ischio-crurali una volta alla settimana;
- - allungare la zona lombare e degli ischio-crurali preferendo il metodo Wharton;
- - prima di ogni allenamento e di ogni partita occorre riscaldarsi con una corsa lenta di 8-10′ ed effettuare andature come: skip, corsa calciata dietro, adduzioni e abduzioni delle gambe, scivolamenti laterali, corsa laterale, ecc.;
- - eseguire esercizi di propriocettività, efficaci anche per la prevenzione delle lesioni al legamento crociato anteriore e delle distorsioni alla caviglia. Lavorare con pedane instabili migliora la sensibilità e il reclutamento dei muscoli stabilizzatori, compresi quelli coinvolti nelle sindromi retto-adduttorie;
- - preferire lo stretching dinamico a quello balistico, evitando posture prima dell’allenamento e in condizioni di eccessivo affaticamento.
- - inibente o facilitante;
- - drenante;
- - analgesico.
5. GLI ESPERTI CONSIGLIANO
Parte della sintomatologia dolorosa riferita al bacino può essere prevenuta o alleviata con un trattamento mirato ed è consigliato utilizzare delle scarpe e delle solette adatte a dare dei benefici alle articolazioni del corpo. Per questo, gli esperti consigliano l’utilizzo delle solette high-tech Noene, le quali con oltre 100mila test condotti sul campo hanno dimostrato tutta la loro efficacia. È provato, infatti, che siano altamente efficaci nella protezione della schiena e delle articolazioni, aiutando a prevenire l’insorgere di quelli che la comunità medica definisce Disturbi Muscolo-Scheletrici (DMS) da sovraccarico, di cui soffre oltre il 30% della popolazione. Le solette high-tech Noene sono consigliate da medici, esperti e atleti professionisti sia in fase di prevenzione che di un’eventuale riabilitazione. Sono inoltre le uniche al mondo ad avere il riconoscimento di Dispositivo Medico di Classe 1, ottenuto nel rispetto delle Direttive Europee.Solette shock absorbing Noene®: per la salute del vostro corpo!
01/02/2016
|
Categories: Salute e Benessere, Patologie e Suggerimenti
| Tags: sport, salute, benessere, calcio, pubalgia, patologie e suggerimenti