1. LA PUBALGIA DEL PODISTA
La pubalgia del podista è una sindrome dolorosa che può colpire sia a livello della sinfisi pubica che a livello delle inserzioni muscolo-tendinee degli adduttori e degli addominali. I principali sintomi della pubalgia del podista sono il dolore e l’impotenza funzionale. Il dolore interessa tutto il distretto inguinale dell’atleta, in particolar modo il retto addominale e gli adduttori, nella loro inserzione sul pube. Il dolore può comparire improvvisamente durante un gesto sportivo (solitamente un cambio di direzione o un brusco scatto) e tende a scomparire con il riposo. Esistono tuttavia anche delle forme croniche, in cui il dolore tende a diventare persistente.
2. LE CAUSE
Le cause principali di pubalgia del podista possono essere differenti da soggetto a soggetto, ma possiamo individuarne alcune principali:- - Sovraccarichi eccessivi;
- - Squilibri muscolari (scarso equilibrio fra la muscolatura degli arti inferiori e quella addominale) e tendinei;
- - Microtraumi ripetuti nel tempo;
- - Allenamenti svolti in condizione di affaticamento muscolare e articolare;
- - Allenamenti svolti con intensità troppo elevate;
- - Allenamenti svolti senza il dovuto riscaldamento;
- - Utilizzo di scarpe inadeguate;
- - Infortuni precedenti non ben recuperati;
- - Sovrappeso.
- - Fattori intrinseci: tutti quei fattori del nostro organismo che non riguardano strettamente la sfera sportiva ma la vita in generale, che dipendono dalle abitudini, dalla postura, dall'equilibrio generale del corpo;
- - Fattori Tecnici: più strettamente legati a cause sportive.
- - Asimmetria degli arti inferiori;
- - Appoggio del piede in pronazione o supinazione;
- - Ginocchio valgo o ginocchio varo;
- - Minor flessibilità ed elasticità a livello dell'articolazione coxo-femorale;
- - Allenamenti su terreni non idonei;
- - Allenamenti svolti utilizzando posizioni e andature da sprinter;
- - Tecniche di corsa non corrette;
- - Allenarsi con compagni che hanno ritmi differenti dal proprio;
- - Allenamenti svolti in maniera frettolosa, senza riscaldamento o con intensità troppo elevata.
3. I SINTOMI
Il principale sintomo associato a questa patologia è uno stato di dolore che può presentarsi già nella fase iniziale del riscaldamento, per poi attenuarsi quando i muscoli si riscaldano, ma spesso persiste e non consente la prosecuzione dell'allenamento, costringendo l’atleta a fermarsi. Il quadro clinico si presenta con una dolenzia marcata in tutto il distretto inguinale dell’atleta, in particolar modo a carico del retto addominale e degli adduttori, nella loro inserzione sul pube. Il dolore al pube il più delle volte è dovuto a tensioni muscolari eccessive, squilibri di forza legati a tensioni muscolari del gruppo dello psoas, degli adduttori, del quadrato dei lombi e del medio gluteo.4. I RIMEDI
Il trattamento della pubalgia del podista può prevedere diverse attività, tra cui:- - Riposare per alcune settimane;
- - Farsi visitare da un osteopata;
- - Fare delle sedute di laserterapia;
- - Fare delle sedute di Tecarterapia
- - Fare esercizi di stretching con i muscoli adduttori: molte volte sono gli adduttori sono contratti e poco elastici, quindi è opportuno programmare sempre degli esercizi di allungamento muscolare;
- - Assumere farmaci antinfiammatori.
- - Allenarsi in modo intelligente, rispettando il principio della gradualità del carico di allenamento;
- - Alternare momenti di carico più intenso a momenti di riposo;
- - Alternare sedute di corsa, a sedute di potenziamento muscolare, in particolare addominale e degli ischio-curali;
- - Fare stretching dinamico, preferendolo a quello balistico, evitando posture prima dell’allenamento e in condizioni di eccessivo affaticamento.
5. GLI ESPERTI CONSIGLIANO
Parte della sintomatologia dolorosa riferita al bacino può essere prevenuta o alleviata con un trattamento mirato ed è consigliato utilizzare delle scarpe e delle solette adatte a dare dei benefici alle articolazioni del corpo. Per questo, gli esperti consigliano l’utilizzo delle solette high-tech Noene, le quali con oltre 100mila test condotti sul campo hanno dimostrato tutta la loro efficacia. È provato, infatti, che siano altamente efficaci nella protezione della schiena e delle articolazioni, aiutando a prevenire l’insorgere di quelli che la comunità medica definisce Disturbi Muscolo-Scheletrici (DMS) da sovraccarico, di cui soffre oltre il 30% della popolazione. Le solette high-tech Noene sono consigliate da medici, esperti e atleti professionisti sia in fase di prevenzione che di un’eventuale riabilitazione. Sono inoltre le uniche al mondo ad avere il riconoscimento di Dispositivo Medico di Classe 1, ottenuto nel rispetto delle Direttive Europee.Solette shock absorbing Noene®: per la salute del vostro corpo!
15/02/2016
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Categories: Salute e Benessere, Patologie e Suggerimenti
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