1. LA RIZOARTROSI
La rizoartrosi, conosciuta anche come “artrosi del pollice”, è l’artrosi che colpisce l’articolazione trapezio-metacarpale della mano che si trova alla base del pollice. La patologia consiste nella degenerazione della cartilagine articolare (la cartilagine si consuma e le ossa si sfregano fra loro) che porta ad una graduale compromissione del movimento delle ossa interessate e ad un progressivo aumento del dolore. Il dolore è localizzato alla base del pollice e i pazienti che sono colpiti dalla patologia non riescono a fare le prese e le pinze con il pollice e l’indice (ad esempio il gesto di girare la chiave nella porta oppure tenere un oggetto tra il pollice e l’indice).
Con il peggioramento della malattia tende ad aumentare di intensità soprattutto durante lo svolgimento di movimenti con la mano e gradualmente inizia a manifestarsi anche quando l’articolazione è a riposo.
La rizoartrosi bilaterale colpisce entrambe le mani con gli stessi sintomi.
Altre patologie che colpiscono le dita della mano sono: dito a martello, dito a scatto e il pollice dello sciatore.
2. LE CAUSE
La patologia della rizoartrosi può dipendere da diversi fattori:- - ereditarietà genetica;
- - si manifesta soprattutto nelle donne;
- - i pazienti colpito sono perlopiù di origine caucasica;
- - può manifestarsi a seguito di eventi traumatici alla mano;
- - lesioni dell’articolazione trapezio-metacarpale;
- - osteoartrite;
- - invecchiamento che porta ad un graduale logoramento della cartilagine.
3. I SINTOMI FREQUENTI
L’artrosi del pollice si manifesta attraverso i sintomi comuni dell’artrosi:
- - dolore: si accentua con il movimento e si riduce con il riposo. Con il peggioramento della malattia può manifestarsi anche durante il riposo;
- - limitazione funzionale delle dita a causa del dolore intenso;
- - gonfiore del pollice;
- - sporgenza alla base del pollice;
- - diminuzione della forza.
4. LE CURE
La diagnosi della patologia viene effettuata da uno specialista in chirurgia della mano che, a seconda della gravità del caso può suggerire al paziente un trattamento conservativo o chirurgico:
- - TRATTAMENTO CONSERVATIVO: è consigliato quando i sintomi sono lievi e prevede la somministrazione di antiinfiammatori, laser terapia, ultrasuoni, infiltrazioni.
- - TRATTAMENTO CHIRURGICO: subentra quando i precedenti trattamenti non danno benefici al paziente. Sono previste diverse tecniche chirurgiche come la trapeziectomia e l’artroplastica di sospensione oppure interventi che prevedono l’inserimento di protesi articolari. Dopo gli interventi è prevista l’immobilizzazione della mano e successivamente delle sedute di fisioterapia.
5. GRIP ANTISHOCK NOENE®
Per proteggere le dita, i polsi, i gomiti e le spalle, il prodotto Noene® più indicato è il grip antishock. Testato in moltissime circostanze, il grip antishock è indicato per tutte le situazioni in cui mani e braccia sono soggette a sollecitazioni, sia nello sport che nelle attività quotidiane. E’ utile per chi svolge attività domestiche e sportive in cui è richiesto un utilizzo prolungato e ripetitivo delle mani e delle dita. I principali benefici sono:- - Riduzione del formicolio causato dalla vibrazioni continue su mani e braccia (ciclismo);
- - Negli sport con racchetta (es. squash, tennis, paddle) elimina gli shock che causano le infiammazioni ai tendini (es. epicondilite, meglio nota come “gomito del tennista”);
- - Protezione di mani e braccia dai micro-traumi derivanti dalle vibrazioni a cui sono soggette in determinate attività sportive (es. MTB, ) e lavorative (es. martello, martello vibratore, etc).
I grip antishock Noene® sono consigliati da medici, esperti e atleti professionisti sia in fase di prevenzione che di un’eventuale riabilitazione.
Grip antishock Noene®: per il benessere delle vostre mani!
19/01/2015
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Categories: Salute e Benessere, Patologie e Suggerimenti
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