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Rottura del tendine distale del tricipite brachiale: come intervenire?

Rottura del tendine distale del tricipite brachiale: come intervenire?
  1. DESCRIZIONE
  2. CAUSE
  3. SINTOMI
  4. RIMEDI
  5. GRIP NOENE®

1. DESCRIZIONE

La patologia della rottura del tendine distale del tricipite brachiale è molto insolita (rappresenta soltanto l’1% delle rotture del tendine del braccio) e perciò risulta essere poco conosciuta.

Il muscolo tricipite brachiale è il principale muscolo che consente all’ avambraccio di estendersi ed è collocato nella parte posteriore del braccio in corrispondenza dell’olecrano: la rottura del tendine si manifesta proprio in questo punto specifico. Solo in rari cari la rottura può interessare il tendine, il punto di giuntura fra il muscolo e il tendine oppure il muscolo.

La malattia colpisce generalmente gli adulti maschi anche se può manifestarsi ad ogni età. La causa più comune è la caduta sul palmo anche se non mancano altre cause e alcuni fattori di rischio di cui parleremo nel prossimo paragrafo.

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2. CAUSE

I tendini presenti nel corpo sono molto delicati e spesso possono lesionarsi o rompersi. Tra le cause più ricorrenti nella rottura del tendine distale del tricipite brachiale ricordiamo:

  • - caduta sul palmo della mano in atteggiamento di difesa del corpo;
  • - sollevamento pesi (è molto frequente fra i body-buider);
  • - utilizzo di steroidi anabolizzanti ed infiltrazioni (molto comuni fra gli sportivi) che corrodono i tendini e ne facilitano la rottura;
  • - insufficienza renale cronica;
  • artrite reumatoide;
  • - gotta;
  • - diabete melillo.

3. SINTOMI

La sintomatologia della rottura del tendine distale del tricipite brachiale è la seguente:

  • - dolore al gomito;
  • - diminuzione della forza che non si manifesta in tutti i casi e per questo spesso la patologia viene confusa con la borsite del gomito;
  • - gonfiore;
  • - difficoltà di estensione del braccio.
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4. RIMEDI

La rottura del tendine distale solitamente è una malattia molto difficile da diagnosticare e spesso viene confusa con altre patologie come ad esempio la borsite del gomito. E’ necessario effettuare alcuni esami e alcuni test specifici prima di diagnosticare la rottura del tendine.

Nelle lesioni complete, e quindi nella maggior parte dei casi, è necessario intervenire chirurgicamente per reinserire il tendine nella sua posizione anatomica e per eliminare l’eventuale tessuto degenerato. Dopo l’intervento chirurgico è necessario ingessare il gomito per circa 4 settimane, poi occorre indossare un supporto esterno per circa 2 settimane in modo da ripristinare il movimento articolare. Successivamente occorre procedere con delle sedute dal fisioterapista e si può tornare a svolgere le normali attività lavorative e sportive.

L’intervento chirurgico si può evitare nelle lesioni locali ma è consigliato a tutti gli sportivi per evitare di sviluppare un dolore cronico ed evitare una difficoltà nei movimenti del braccio e del gomito.

5. GRIP NOENE®

grip-antishock-noenePer proteggere le mani, i tendini delle braccia, i gomiti e le spalle, il prodotto Noene® più indicato è il grip antishock. Testato in moltissime circostanze,  il grip antishock è indicato per tutte le situazioni in cui mani e braccia sono soggette a sollecitazioni, sia nello sport che nelle attività quotidiane. E’ utile per i body-builder che si allenano alzando frequentemente i pesi.

I principali benefici sono:

  • - Riduzione del formicolio causato dalla vibrazioni continue su mani e braccia (ciclismo);
  • - Negli sport con racchetta (es. squash, tennis, paddle) elimina gli shock che causano le infiammazioni ai tendini (es. epicondilite, meglio nota come “gomito del tennista”);
  • - Protezione di mani e braccia dai micro-traumi derivanti dalle vibrazioni a cui sono soggette in determinate attività (es. MTB).

Se utilizzerete il grip Noene® i vostri tendini saranno più resistenti!