1. DESCRIZIONE
La patologia della rottura del tendine distale del tricipite brachiale è molto insolita (rappresenta soltanto l’1% delle rotture del tendine del braccio) e perciò risulta essere poco conosciuta.
Il muscolo tricipite brachiale è il principale muscolo che consente all’ avambraccio di estendersi ed è collocato nella parte posteriore del braccio in corrispondenza dell’olecrano: la rottura del tendine si manifesta proprio in questo punto specifico. Solo in rari cari la rottura può interessare il tendine, il punto di giuntura fra il muscolo e il tendine oppure il muscolo.
La malattia colpisce generalmente gli adulti maschi anche se può manifestarsi ad ogni età. La causa più comune è la caduta sul palmo anche se non mancano altre cause e alcuni fattori di rischio di cui parleremo nel prossimo paragrafo.
2. CAUSE
I tendini presenti nel corpo sono molto delicati e spesso possono lesionarsi o rompersi. Tra le cause più ricorrenti nella rottura del tendine distale del tricipite brachiale ricordiamo:
- - caduta sul palmo della mano in atteggiamento di difesa del corpo;
- - sollevamento pesi (è molto frequente fra i body-buider);
- - utilizzo di steroidi anabolizzanti ed infiltrazioni (molto comuni fra gli sportivi) che corrodono i tendini e ne facilitano la rottura;
- - insufficienza renale cronica;
- - artrite reumatoide;
- - gotta;
- - diabete melillo.
3. SINTOMI
La sintomatologia della rottura del tendine distale del tricipite brachiale è la seguente:
- - dolore al gomito;
- - diminuzione della forza che non si manifesta in tutti i casi e per questo spesso la patologia viene confusa con la borsite del gomito;
- - gonfiore;
- - difficoltà di estensione del braccio.
4. RIMEDI
La rottura del tendine distale solitamente è una malattia molto difficile da diagnosticare e spesso viene confusa con altre patologie come ad esempio la borsite del gomito. E’ necessario effettuare alcuni esami e alcuni test specifici prima di diagnosticare la rottura del tendine.
Nelle lesioni complete, e quindi nella maggior parte dei casi, è necessario intervenire chirurgicamente per reinserire il tendine nella sua posizione anatomica e per eliminare l’eventuale tessuto degenerato. Dopo l’intervento chirurgico è necessario ingessare il gomito per circa 4 settimane, poi occorre indossare un supporto esterno per circa 2 settimane in modo da ripristinare il movimento articolare. Successivamente occorre procedere con delle sedute dal fisioterapista e si può tornare a svolgere le normali attività lavorative e sportive.
L’intervento chirurgico si può evitare nelle lesioni locali ma è consigliato a tutti gli sportivi per evitare di sviluppare un dolore cronico ed evitare una difficoltà nei movimenti del braccio e del gomito.
5. GRIP NOENE®
Per proteggere le mani, i tendini delle braccia, i gomiti e le spalle, il prodotto Noene® più indicato è il grip antishock. Testato in moltissime circostanze, il grip antishock è indicato per tutte le situazioni in cui mani e braccia sono soggette a sollecitazioni, sia nello sport che nelle attività quotidiane. E’ utile per i body-builder che si allenano alzando frequentemente i pesi.
I principali benefici sono:
- - Riduzione del formicolio causato dalla vibrazioni continue su mani e braccia (ciclismo);
- - Negli sport con racchetta (es. squash, tennis, paddle) elimina gli shock che causano le infiammazioni ai tendini (es. epicondilite, meglio nota come “gomito del tennista”);
- - Protezione di mani e braccia dai micro-traumi derivanti dalle vibrazioni a cui sono soggette in determinate attività (es. MTB).
Se utilizzerete il grip Noene® i vostri tendini saranno più resistenti!