1. LA PATOLOGIA
La Sindrome da intersezione è una patologia dolorosa dell’avambraccio e del polso; tecnicamente è una tenosinovite che colpisce il 2° comparto dei tendini estensori. La patologia si manifesta in prevalenza fra le persone che svolgono delle attività sportive (tennis, canottaggio, sci di fondo, basket) o lavorative (è frequente fra chi spala, rastrella, avvita o strizza) che prevedono dei movimenti ripetitivi con il polso e con il pollice. A seguito di movimenti ripetitivi i tendini del pollice (dei muscoli abduttore lungo del pollice ed estensore breve del pollice) tendono ad infiammarsi nel punto in cui si incrociano con i tendini del carpo (dei muscoli estensori lungo e breve radiale del carpo). La Sindrome da intersezione si manifesta con una sintomatologia dolorosa sul dorso dell’avambraccio quando si effettuano movimenti di estensione o di flessione con il polso. Per contrastare l’infiammazione nella fase acuta è necessario tenere il polso e il braccio a riposo, occorre sospendere l’attività sportiva o lavorativa, è consigliata una terapia antinfiammatoria e l’applicazione del ghiaccio sulla sezione dolorante. Nei casi più estremi è necessario effettuare delle infiltrazioni locali e delle sedute di fisioterapia. In fase di diagnosi è fondamentale distinguere la Sindrome da intersezione da una patologia molto simile: il “Morbo di Quervain".
2. LE CAUSE
La Sindrome da intersezione è provocata da una frizione ripetuta fra i tendini del pollice e i tendini del carpo. Tra le cause più frequenti ricordiamo:- - svolgimento delle seguenti attività sportive: sci di fondo, canottaggio, equitazione, basket, tennis;
- - svolgimento di attività lavorative che prevedono alcuni movimenti come: strizzare, spalare, avvitare, mescolare.
3. I SINTOMI
La patologia si manifesta con una sintomatologia dolorosa a livello del dorso dell’avambraccio, a 5-6 cm dal polso. Il dolore si avverte maggiormente quando si effettuano movimenti di estensione o di flessione con il polso. Nei casi più gravi quando si effettuano dei movimenti con il polso o in caso di palpazione, si avvertono dei crepitii.
4. I RIMEDI
La diagnosi della patologia è clinica e va effettuata dopo aver analizzato la storia clinica del paziente e un’analisi dettagliata della regione dolorosa. Per contrastare l’infiammazione nella fase acuta è necessario:- - tenere il polso e il braccio a riposo;
- - sospendere l’attività sportiva o lavorativa;
- - effettuare una terapia antinfiammatoria;
- - applicare del ghiaccio sulla zona dolorante;
- - indossare un tutore per immobilizzare il polso e il pollice.
- - infiltrazioni locali di cortisone;
- - sedute di fisioterapia;
- - intervento chirurgico in anestesia locale (soltanto nei casi molto gravi) seguito da una terapia riabilitativa.
5. I GRIP NOENE®
Per proteggere il polso e il braccio il prodotto Noene® più indicato è il grip shock absorbing. Testato in moltissime circostanze, il grip shock absorbing è indicato per tutte le situazioni in cui mani e braccia sono soggette a sollecitazioni, sia nello sport che nelle attività quotidiane. E’ utile per evitare lo sviluppo o il peggioramento di patologie dolorose alla mano come l’artrosi.
I principali benefici sono:
- - Riduzione del formicolio causato dalla vibrazioni continue su mani e braccia (ciclismo);
- - Negli sport con racchetta (es. squash, tennis, paddle) elimina gli shock che causano le infiammazioni ai tendini (es. epicondilite, meglio nota come “gomito del tennista”);
- - Protezione di mani e braccia dai micro-traumi derivanti dalle vibrazioni a cui sono soggette in determinate attività (es. MTB).
Utilizzate il grip shock absorbing Noene® per proteggere le vostre braccia!
01/12/2015
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