1. SINDROME DEL TENDINE D’ACHILLE
Il tendine d’Achille collega i muscoli del polpaccio “Gastrocnemio” e “Soleo”, all’osso calcaneare. Quando il corpo è sottostress, il tendine è costretto a lavorare maggiormente e questo può causare un’infiammazione che col tempo può produrre dei tessuti cicatriziali che ne diminuiscono la normale flessibilità. Nel caso in cui, il tendine d’Achille infiammato, continua a subire stress (spesso dovuti ad allenamenti continui), è possibile che possa definitivamente rompersi. Il tendine d’Achille è un struttura molto importante perché trasmette degli impulsi meccanici che permettono la spinta del piede e perchè gestisce la contrazione muscolare volontaria ed involontaria. E’ il tendine più largo e forte del corpo umano; si calcola che sia in grado di sopportare carichi che possono arrivare fino a 300 kg. La patologia colpisce soprattutto gli sportivi alla fine della loro carriera, gli sportivi che intensificano gli allenamenti dopo un periodo di riposo, colpisce quelle persone che per anni hanno sofferto di tendinite, ect..
2. LE CAUSE
La sindrome del tendine d’Achille può essere causata da fattori che tendono a stressare il tendine:- - poco stretching prima di un allenamento;

- - aumento della distanza nella corsa;
- - aumento della velocità della corsa;
- - intensificazione degli allenamenti dopo un periodo di riposo;
- - corsa in salita;
- - utilizzo di scarpe non adatte e poco flessibili;
- - pronazione eccessiva del piede.
"In fase di prevenzione, durante la fase sintomatica e il periodo di convalescenza, ritengo utilissimo, se non indispensabile, l’utilizzo di solette tipo le NOENE®, che utilizzo abitualmente per la mia attività sportiva e consiglio a tutti i miei pazienti"
[/av_testimonial_single] [/av_testimonials]3. I SINTOMI PIU’ FREQUENTI
Tra i sintomi più frequenti generati dalla sindrome del tendine d’Achille:- - dolore sordo o tagliante lungo il tendine;
- - diminuzione della flessibilità della caviglia;
- - l’area dolente tende ad emanare calore e ad arrossarsi;
- - formazione di un nodulo lungo il tendine (è il tessuto cicatriziale);
- - scricchiolii quando si muove la caviglia.
4. I TRATTAMENTI
La patologia va curata sin dai primi sintomi, con una terapia conservativa che prevede:- - applicazioni di ghiaccio sul tendine;

- - lasciare l’arto a riposo;
- - evitare carichi pesanti;
- - tenere il piede alzato e massaggiare la zona dolente;
- - sedute dall’osteopata;
- - taping kinesiologico.
- - eseguire lo stretching prima di ogni allenamento;
- - eseguire un programma di allenamento graduale;
- - evitare le corse in salita.
5. I PLANTARI NOENE®
Dopo numerosi test, abbiamo rilevato come i plantari antishock Noene possano dare sollievo a chi soffre della sindrome del tendine d’Achille. La loro funzione di scarico, infatti, evita il propagarsi delle vibrazioni negative che si generano nell’impatto piede-suolo, mettendo così al riparo i tendini. Medici, sportivi e persone comuni, hanno tratto benefici da questa straordinaria tecnologia. Molti di loro, grazie alla riduzione del dolore e delle sollecitazioni, sono riusciti a riprendere le attività sportive o, in alcuni casi, le normali attività quotidiane. Certo, alcune delle cause del sindrome del tendine d’Achille sono riferibili a situazioni diverse, come ad esempio l’utilizzo di scarpe non adatte, ma la funzione dei plantari antishock Noene® entra in gioco nel momento in cui si comincia a camminare. Infatti in ogni istante in cui il nostro corpo entra in contatto con una superficie, subisce degli shock e da qui nascono micro-traumi che, alla lunga, incidono sulla meccanico delle articolazioni provocando numerose patologie (ad esempio il sindrome del tendine d’Achille, la tendinite, la fascite plantare..).Se indosserete i plantari antishock Noene® il vostri tendini ve ne saranno grati!
27/01/2015
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