1. LA PATOLOGIA
La sindrome dello stretto toracico superiore, conosciuta anche come “sindrome dell’outlet toracico o TOS” è una patologia causata dalla compressione delle strutture neurovascolari degli arti superiori. La compressione può essere causata da strutture ossee o muscolari, da un’alterazione della postura oppure da un utilizzo prolungato del braccio al di sopra del livello della testa oppure da problemi di artrosi.
Per quanto riguarda la sintomatologia, la sindrome dello stretto toracico superiore si manifesta attraverso sintomi e segni che compaiono in maniera intermittente interessando il braccio, la spalla, il rachide cervicale e la mano.
La patologia è molto frequente nelle donne con età compresa fra i 20 e i 50 anni, nei soggetti che svolgono lavori manuali come gli imbianchini e negli sportivi che praticano body building e pallanuoto.
Per curare la patologia è necessario procedere inizialmente con un trattamento conservativo, che andremo ad analizzare nel quarto paragrafo, e se i trattamenti non sono sufficienti è necessario procedere con un intervento chirurgico.
2. LE CAUSE
Come precedentemente anticipato, la sindrome dello stretto toracico superiore colpisce le strutture neurovascolari e ciò può dipendere da:- - una compressione dovuta a strutture ossee anomale;
- - una compressione dovuta a strutture muscolari anomali o ipertrofici;
- - un’alterazione della postura;
- - un utilizzo prolungato del braccio al di sopra del livello della testa (imbianchini, magazzinieri, sportivi che praticano body building e pallanuoto);
- - artrosi.
3. I SINTOMI
La sintomatologia presente nei pazienti colpiti dalla sindrome dello stretto toracico superiore si caratterizza per:
- dolore alle braccia e alla spalla;- - intorpidimento;
- - parestesia;
- - sensazione di debolezza alle braccia;
- - difficoltà a compire gesti quotidiani come il pettinarsi i capelli;
- - emicrania cronica;
- - deficit di forza nella braccia e nella mano;
- - mancanza di coordinazione nei movimenti;
- - difficoltà a svolgere lavori manuali;
- - difficoltà ad allenarsi in quegli sport dove è previsto un utilizzo ripetitivo del braccio;
- - fenomeno di Raynaud.
4. I RIMEDI
Dopo aver diagnosticato la malattia attraverso dei test clinici approfonditi, è possibile procedere in un primo momento con un trattamento conservativo che prevede:- - correzione della postura;
- - riposo;
- - evitare movimenti che portano il braccio al di sopra del livello della testa;
- - evitare di alzare pesi;
- - evitare di dormire sul lato del corpo dolorante;
- - assumere farmaci per ridurre l’occlusione trombotica.
5. GRIP ANTISHOCK NOENE®
Per proteggere le braccia, le spalle e le mani il prodotto Noene® più indicato è il grip antishock. Testato in moltissime circostanze, il grip antishock è indicato per tutte le situazioni in cui mani e braccia sono soggette a sollecitazioni, sia nello sport che nelle attività quotidiane. E’ utile per chi svolge attività domestiche e sportive in cui è richiesto un utilizzo prolungato e ripetitivo delle braccia in flessione. Grazie alle sue straordinarie proprietà, il materiale Noene® offre una protezione costante al nostro apparato locomotore bloccando tali shock ancor prima che arrivino alla spalla. In questo modo, in qualunque momento della giornata saremo protetti: tempo libero, lavoro e sport. I principali benefici sono:- - Riduzione del formicolio causato dalla vibrazioni continue su mani e braccia (ciclismo);
- -Negli sport con racchetta (es. squash, tennis, paddle) elimina gli shock che causano le infiammazioni ai tendini (es. epicondilite, meglio nota come “gomito del tennista”);
- - Protezione di mani e braccia dai micro-traumi derivanti dalle vibrazioni a cui sono soggette in determinate attività (es. MTB).
Grip antishock Noene®: per la salute delle vostre braccia!
07/05/2015
|
Categories: Salute e Benessere, Patologie e Suggerimenti
| Tags: Grip, salute, benessere, articolazioni, grip noene, spalla, pallanuoto, body-building, atleti, atletismo, Dolore alla spalla, sindrome dello stretto toracico superiore