1. LA PATOLOGIA
La sindrome di Kienböck, conosciuta anche come “sindrome del semiulnare”, è una condizione di sofferenza vascolare di una delle piccole ossa del polso, il semilunare, al quale non arriva sufficiente ossigenazione dal sangue e perciò tende a necrotizzare. L’osso semiulnare fa parte delle 8 ossa che compongono il polso, ha la caratteristica di essere spugnoso e perciò necessita di un maggior apporto sanguigno: quando questo viene a diminuire si può manifestare un’osteonecrosi. La sindrome di Kienböck è una malattia molto rara il cui nome deriva dal suo scopritore, l'austriaco Robert Kienböck e colpisce in prevalenza i maschi adulti che svolgono attività manuali. Altre patologie che colpiscono il polso sono: distorsioni e fratture, la sindrome del tunnel radiale, la sindrome del tunnel carpale, la tendinite del polso, lo scafoide carpale, etc..
2. LE CAUSE
Le cause che possono portare allo sviluppo della malattia, non sono ancora state scoperte. Spesso si attribuisce la malattia ad un trauma, come una distorsione o una contusione che possono provocare la sofferenza ossea: traumi molto frequenti a chi pratica sport come il tennis, il baseball, la pallacanestro. Altri fattori di rischio noti sono:
- - fattori genetici;
- - età adulta;
- - alterazioni nella coagulazione del sangue;
- - alterazioni della struttura vascolare del polso;
- - lavori dove la mano viene sforzata quotidianamente con gli stessi gesti ripetitivi.
3. I SINTOMI
La malattia tende a progredire molto lentamente e i sintomi ricorrenti nei pazienti colpiti dalla sindrome del semiulnare sono:- - dolore;
- - rigidità nel polso;
- - perdita delle funzioni tattili e prensili;
- - artrite;
- - artrosi;
- - gonfiore del polso;
- - difficoltà a girare la mano verso l’alto.
4. I POSSIBILI RIMEDI
La malattia di Kienböck progredisce lentamente, e molte persone giungono al controllo specialistico spesso in condizioni in cui la osteonecrosi dell’osso si è già avviata. Il trattamento per la malattia di Kienböck è in funzione al grado di evoluzione ed è di due tipi:- - Trattamento conservativo: si opta per questa tipologia di cura nei casi in cui la malattia è comparsa da pochi mesi; è consigliato l’utilizzo di un tutore, delle sedute di fisioterapia, l’utilizzo di farmaci antiinfiammatori, vasodilatatori e anticoagulanti.
- - Trattamento chirurgico: è necessario in quei casi in cui si verifica il collasso del semiulnare. Esistono diverse tipologie di intervento chirurgico, in base alla gravità del caso: rivascolarizzazione, osteotomia, artrodesie fusione ossea.
5. GRIP ANTISHOCK NOENE®
Per proteggere le mani, i polsi e i gomiti il prodotto Noene® più indicato è il grip antishock. Testato in moltissime circostanze, il grip antishock è indicato per tutte le situazioni in cui mani e braccia sono soggette a sollecitazioni, sia nello sport che nelle attività quotidiane. E’ utile per chi svolge lavori dove sono richiesti movimenti ripetitivi del polso e della mano. I principali benefici sono:- - riduzione del formicolio causato dalla vibrazioni continue su mani e braccia (ciclismo);
- - negli sport con racchetta (es. squash, tennis, paddle) elimina gli shock che causano le infiammazioni ai tendini (es. epicondilite, meglio nota come “gomito del tennista”);
- - protezione di mani e braccia dai micro-traumi derivanti dalle vibrazioni a cui sono soggette in determinate attività (es. MTB).
Se utilizzerete il grip Noene® i vostri polsi saranno più resistenti e forti!
12/01/2015
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Categories: Salute e Benessere, Patologie e Suggerimenti
| Tags: tennis, artrosi, articolazioni, grip antishock, artrite, polso, grip noene, sindrome di Kienböck, sindrome del semiulnare