- LA SINDROME DI PARSONAGE TURNER
- I FATTORI DI RISCHIO
- I SINTOMI FREQUENTI
- LE CURE
- GRIP ANTISHOCK NOENE®
1. LA SINDROME DI PARSONAGE TURNER
La sindrome di Parsonage Turner (SPT), conosciuta anche come “paralisi acuta scapolo-omerale” o “amiotrofia nevralgica” o “neuropatia
del plesso brachiale”, è stata descritta per la prima volta da Personage e Turner nel 1948 ed è una malattia autoimmune che colpisce il plesso brachiale.
La patologia si manifesta attraverso un infiammazione del plesso brachiale causato dall’organismo che aggredisce i nervi della spalla procurando dolore e debolezza a livello del cingolo scapolare (da qui partono i nervi che innervano i muscoli stabilizzatori della scapola) e del braccio.
La sindrome, molto rara, colpisce soprattutto soggetti con età compresa fra i 30 e i 50 anni ma è benigna anche se nel 15% dei casi può causare un’invalidità all’arto coinvolto.
2. I FATTORI DI RISCHIO
La causa della sindrome di Parsonage Turner non è ancora nota ma sono stati individuati alcuni fattori di rischio come:- - una predisposizione famigliare;
- - sesso femminile;
- - età compresa fra i 30 e i 50 anni;
- - infezioni;
- - malattie sistemiche;
- - traumi alla spalla;
- - gravidanza;
- - interventi chirurgici alla scapola o alla spalla.
3. I SINTOMI FREQUENTI
La sindrome di Parsonage Turner in un primo momento si manifesta attraverso delle fitte dolorose alla spalla che permangono a lungo e rendono difficili i movimenti dell’articolazione. In un secondo momento i muscoli della spalla tendono a paralizzarsi e si ha una progressiva atrofia muscolare.
Altri sintomi frequenti sono:
- - contrazioni involontarie dei muscoli;
- - debolezza a livello della scapola;
- - instabilità dell’arto superiore.
4. LE CURE
La patologia va diagnosticata con un’analisi molto dettagliata a seguito di una radiografia, un’ecografia e un’elettromiografia (permette di analizzare lo stato del tessuto nervoso). Per curare la patologia, le cure consigliate sono:
- riposo;- - utilizzo di un tutore per la spalla;
- - integratori per il tessuto nervoso;
- - assunzione di antidolorifici (per ridurre il dolore);
- - assunzione di cortisonici (per ridurre l’infiammazione);
- - sedute di fisioterapia.
5. GRIP ANTISHOCK NOENE®
Per proteggere le scapole, i polsi, i gomiti e le spalle, il prodotto Noene® più indicato è il grip antishock. Testato in moltissime circostanze, il grip antishock è indicato per tutte le situazioni in cui mani e braccia sono soggette a sollecitazioni, sia nello sport che nelle attività quotidiane. E’ utile per chi svolge attività domestiche e sportive in cui è richiesto un utilizzo prolungato e ripetitivo delle braccia in flessione.
Grazie alle sue straordinarie proprietà, il materiale Noene® offre una protezione costante al nostro apparato locomotore bloccando tali shock ancor prima che arrivino alla spalla. In questo modo, in qualunque momento della giornata saremo protetti: tempo libero, lavoro e sport.
I principali benefici sono:
- - Riduzione del formicolio causato dalla vibrazioni continue su mani e braccia (ciclismo);
- -Negli sport con racchetta (es. squash, tennis, paddle) elimina gli shock che causano le infiammazioni ai tendini (es. epicondilite, meglio nota come “gomito del tennista”);
- - Protezione di mani e braccia dai micro-traumi derivanti dalle vibrazioni a cui sono soggette in determinate attività (es. MTB).
Grip antishock Noene®: per la salute delle vostre scapole!
31/03/2015
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Categories: Salute e Benessere, Patologie e Suggerimenti
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