Riportiamo un interessante articolo pubblicato da hitech-sport.com dal titolo “Solette per correre”.
L’autore dell’articolo, appassionato di corsa, dopo aver subito un infortunio alla caviglia, che l’ha costretto a stare fermo per un mese, navigando in Internet ha trovato il sito noene-italia.com e ha scoperto l’esistenza dei prodotti Noene. Da allora utilizza le solette per correre Noene durante gli allenamenti, l’impatto con il suolo è diventato più “dolce”… e le caviglie ringraziano.
Circa due anni fa non pensavo ad altro che a correre. Mi alzavo la mattina e mentre facevo colazione tra me e me pensavo: “Stasera dopo il lavoro vado a correre!”. E ci pensavo anche durante la giornata: “Appena torno a casa mi preparo e vado a correre!” …e fu così che passai due mesi pieni a correre “quasi tutti i giorni”. Correre si sa, è si un’attività fisica che fa molto bene al nostro corpo, ma ahimè correre non fa solo bene. E io infatti due anni fa lo capii proprio sulla mia stessa pelle!
E fu così che un giorno – proprio mentre stavo correndo – mi infortunai a una caviglia. Me lo ricordo benissimo, come se fosse successo ieri: tutt’un tratto sentii un dolore lancinante alla caviglia e dovetti improvvisamente fermarmi. Dal quel momento in poi non riuscii più a correre, infatti, dovetti tornare a casa …camminando! E fu così che dovetti fermarmi completamente per circa un mese. Un mese intero senza correre! Solo i runner più accaniti possono comprendere cosa ho patito in quel lungo ed estenuante mese di “riposo forzato”.
L’IMPATTO CON IL TERRENO
L’atto di correre, ovvero il continuo impattare i nostri piedi con il terreno mette in situazione di continuo stress le nostre articolazioni. Ma a “soffrire” questa condizione non sono solo le caviglie, ma anche ginocchia, bacino e schiena. Correre e basta non fa affatto bene. Bisogna concedere al nostro corpo il giusto riposo, in modo che possa riprendersi e rigenerarsi. Una volta guarito – capita la lezione – decisi quindi di allenarmi con maggiore giudizio, limitando le sedute di allenamento a massimo 3/4 a settimana. Ebbene sì, il mio corpo, ma forse anche il vostro, ogni tanto ha anche bisogno di riposo. Ricordate che anche lo stretching è molto importante!
Quanto appena raccontato successe circa due anni fa. Da quel momento in poi, fortunatamente, non ho più subito infortuni, fino a circa un mesetto fa… Ma qui la corsa non centra nulla, questa volta una distorsione alla caviglia rimediata giocando a calcetto mi ha messo a riposo “nuovamente” per un altro mesetto. Vi avevo già detto che soffro di caviglie?
UNA RICERCA SU GOOGLE…
Visto che soffro di caviglie, durante questo mesetto, ho cominciato a cercare su Google: distorsione alla caviglia, come evitare le distorsioni, rimedi distorsione caviglia, ecc. ecc. Dopo la lettura di un paio di blog che trattavano l’argomento da diversi punti di vista, sono arrivato sul sito delle solette Noene, esattamente su questa pagina: distorsione della caviglia. Una volta letto l’articolo, e incuriosito dal video di test dell’efficacia, ho deciso di provare le solette Noene.
LE SOLETTE NOENE
Incuriosito da questa tecnologia, ho immediatamente contattato Noene, che mi ha inviato due tipi di solette: il sotto-plantare INVISIBLE-SP01/SOS1 e la soletta UNIVERSAL-NO2. Le INVISIBLE-SP01/SOS1 sono un prodotto molto performante di 1 mm di spessore per 13 g di peso. In realtà si tratta di un sotto-plantare che va, quindi, utilizzato sotto il plantare originale della scarpa. Le UNIVERSAL-NO2 con 2 mm di spessore, sono una soletta che sostituisce il plantare della scarpa. Si tratta di un prodotto che può essere utilizzato sia tutti i giorni nella vita quotidiana sia per l’allenamento. Noene consiglia questo prodotto anche per le scarpe antinfortunistica.

QUANTO DURANO LE SOLETTE?
A differenza delle scarpe da running, che dopo circa 500/600 km vanno sostituite, il prodotto Noene può essere utilizzato senza problemi un paio di anni. Le solette Noene possono essere utilizzate in tutte le tipologia di scarpe sia nuove che usate.
Ho provato personalmente le solette Noene e posso dirvi che correre è risultato essere in qualche modo “più piacevole”. Lo so cosa state pensando: “correre non può essere piacevole…” Ad ogni modo io ho avuto un’ottima impressione: una maggiore ammortizzazione. L’impatto con l’asfalto risulta essere più dolce. Al momento ho utilizzato queste solette esclusivamente in allenamento e devo dire che sono rimasto molto soddisfatto. Adesso non mi rimane che provarle durante una gara.