. .
Carrello

Solette per periostite – Dr. Massimo Defilippo

Solette per periostite – Dr. Massimo Defilippo

Solette per periostite

Mi chiamo Massimo Defilippo, sono un Fisioterapista con certificato di Osteopatia, residente in Via Roma 18 - a Rubiera (RE)

Tra i miei pazienti si annoverano tanti podisti e proprio per questo conosco bene i problemi che affrontano più spesso. In particolare, la periostite mi interessa molto dato che anch'io ho sofferto di questo disturbo.

La periostite è un'infiammazione della membrana esterna dell'osso, cioè il periostio. La zona colpita è la parte mediale (interna) e inferiore della tibia, circa 10 centimetri sopra la caviglia.

Il principale fattore di rischio è la corsa, infatti colpisce solo i podisti e gli sportivi che corrono molto, per esempio i calciatori.

Tra gli altri fattori di rischio ci sono:

  1. Appoggio scorretto del piede: piede cavo-pronato
  2. Scarpe non idonee o senza un’adeguata capacità di assorbire gli shock
  3. Corsa in discesa
  4. Sovrappeso

Se il piede è pronato, i muscoli e i tendini nella parte interna della gamba (sopratuttto il soleo e il tibiale posteriore) sono in tensione quando si cammina e si corre. Per difendersi, questi muscoli si contraggono lievemente e questo può provocare sovraccarico a livello della tibia.

I sintomi sono:

Dolore sopra alla caviglia, nel lato interno della tibia. Nel primo stadio, il corridore sente dolore all'inizio dell'allenamento, poi il dolore diventa costante e si può sentire anche di notte.

La diagnosi è clinica, il medico controlla la storia clinica, poi in base al periodo in cui si sente dolore e alla zona colpita, diagnostica la periostite.

Raramente il medico prescrive degli esami strumentali per confermare il sospetto diagnostico, tra questi ci sono:

  • • Radiografia,
  • • Scintigrafia ossea,
  • • Risonanza magnetica.

La terapia prescritta dal medico è generalmente questa:

  • • Riposo, se il podista continua a correre la situazione può solo peggiorare
  • • Farmaci antinfiammatori per via orale,
  • • Infiltrazioni di cortisone.

Tuttavia, queste terapie non sono immediate e non sempre eliminano la causa.

La fisioterapia può essere utile perché stimola la rigenerazione dei tessuti, in particolare alcune terapie fisiche che agiscono sull'osso:

  • • Laserterapia,
  • • Magnetoterapia.

Il kinesio-taping è una terapia moderna basata sul bendaggio con un tipo di tessuto con le caratteristiche simili alla pelle:

  • • Elasticità,
  • • Spessore.

Si può utilizzare durante l'allenamento o la gara per sentire meno dolore alla gamba.

periostite

Il plantare

In base alla mia esperienza, è fondamentale il plantare e in particolare il Modello ERGONOMIC – AC2 delle solette NOENE può aiutare il podista perché:

  1. Sostiene l'arco plantare,
  2. Ammortizza gli urti.

Se la periostite è affrontata nei primi stadi, l'atleta potrebbe risolvere subito il problema con i plantari. Se il podista aspetta troppo tempo, possono essere necessarie diverse settimane.


Dr. Massimo Defilippo

Fisioterapista con certificato di osteopata

www.Fisioterapiarubiera.com