1. LA SPALLA CONGELATA
La spalla congelata, conosciuta anche come capsulite adesiva, è una patologia idiopatica che provoca una limitazione nei movimenti di rotazione e di elevazione del braccio e dolore alla spalla. Dal punto di vista anatomico si manifesta attraverso l’ispessimento della capsula anteriore e la conseguente riduzione dello spessore dell’articolazione gleno-omerale.
La patologia della spalla congelata è stata classificata in 4 stadi:
- - PRIMO STADIO: infiammazione della capsula anteriore;
- - SECONDO STADIO: ipertrofia sinoviale;
- - TERZO STADIO: ispessimento della capsula anteriore;
- - QUARTO STADIO: fibrosi.
2. LE CAUSE
Le cause più frequenti che possono provocare la patologia sono state suddivise in due gruppi:- - CAUSE PRIMARIE: sono tutte quelle cause che limitano i movimenti senza una specifica causa individuata alla spalla; pertanto sono definite anche di origine idiopatica.
- - CAUSE SECONDARIE: sono tutte quelle cause che si manifestano o come conseguenza di altre malattie o a seguito di una lesione per intervento alla spalla o, infine, a seguito di patologie a carico della spalla.
- - tendinopatie della spalla;
- - diabete melillo;
- - morbo di Parkinson;
- - patologie della tiroide;
- - artrosi acromion claveare;
- - assunzione di farmaci particolari;
- - assunzione di stupefacenti;
- - ect…
3. I SINTOMI PIU’ FREQUENTI
I sintomi più frequenti rilevati nei pazienti che soffrono della patologia sono:
- - limitazione dei movimenti della spalla e del braccio;
- - dolore acuto ed intenso alla spalla che si manifesta anche durante il riposo;
- - gonfiore nella parte esterna della spalla.
- - RAFFREDDAMENTO: si manifesta il dolore che tende ad aumentare nel corso del tempo e inizia a diminuire a mobilità del braccio. La durata della prima fase è di circa 6-12 settimane;
- - CONGELAMENTO: i movimenti della spalla e del braccio diventano sempre più limitati; questa fase dura circa 4-6 mesi;
- - SCONGELAMENTO: il dolore diminuisce in maniera graduale e la spalla è più mobile; questa fase dura circa un anno.
4. LE CURE
La patologia viene curata con lo scopo di diminuire il dolore e di recuperare la funzionalità dei movimenti. Nelle prime fasi è fondamentale il supporto psicologico perché il paziente può vivere in maniera traumatica il blocco dei movimenti della spalla e del braccio. Dopo aver diagnosticato la patologia l’ortopedico valuterà il trattamento più opportuno tra:
- - TRATTAMENTO CONSERVATIVO: prevede l’assunzione di farmaci e la riabilitazione. Solitamente si ha un miglioramento nel movimenti ma il dolore tende a persistere.
- -TRATTAMENTO CHIRURGICO: prevede l’artroscopia o l’artrotomia. I risultati sono soddisfacenti in entrambe le tipologie di intervento.
5. GRIP ANTISHOCK NOENE®
Per proteggere le dita, i polsi, i gomiti e le spalle, il prodotto Noene® più indicato è il grip antishock. Testato in moltissime circostanze, il grip antishock è indicato per tutte le situazioni in cui mani e braccia sono soggette a sollecitazioni, sia nello sport che nelle attività quotidiane. E’ utile per chi soffre di attacchi intensi di dolore alla spalla e di difficoltà nei movimenti di rotazione ed elevazione del braccio. Grazie alle sue straordinarie proprietà, il materiale Noene® offre una protezione costante al nostro apparato locomotore bloccando tali shock ancor prima che arrivino alla spalla. In questo modo, in qualunque momento della giornata saremo protetti: tempo libero, lavoro e sport. I principali benefici sono:- - Riduzione del formicolio causato dalla vibrazioni continue su mani e braccia (ciclismo);
- -Negli sport con racchetta (es. squash, tennis, paddle) elimina gli shock che causano le infiammazioni ai tendini (es. epicondilite, meglio nota come “gomito del tennista”);
- - Protezione di mani e braccia dai micro-traumi derivanti dalle vibrazioni a cui sono soggette in determinate attività (es. MTB).
Grip antishock Noene®: le vostre spalle vi ringrazieranno!
26/01/2015
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Categories: Salute e Benessere, Patologie e Suggerimenti
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