Dott. MATTIA LUCA CASTELLANI
Dottore in Scienze Tecniche Ortopediche Torino
Sito ufficiale: www.plantaricastellani.it
Email: castellani_mattia@hotmail.com
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TENNIS: COME PREVENIRE I TRAUMI DA STRESS
Il tennis è uno degli sport più impegnativi poiché mette in attività ogni parte del corpo. Particolarmente chiamati in causa sono gli arti superiori e inferiori perché i movimenti eseguiti con la racchetta e lo spostamento all’interno del campo sono parte fondamentale dell’attività tennistica.
Come Tecnico Ortopedico, specializzato nello studio dell’appoggio statico e dinamico del piede mediante sistemi computerizzati baropodometrici, parlerò brevemente delle problematiche riguardanti la parte inferiore del corpo.
Le gambe devono affrontare movimenti repentini in ogni direzione: soprattutto frontalmente e lateralmente, ma anche all’indietro. L’intero sistema muscolare può trarre vantaggio dalla pratica costante del tennis. La complessità e la completezza dei movimenti eseguiti da chi lo pratica consente infatti di potenziare il tono muscolare generale e, armonicamente, di sviluppare agilità e scioltezza. Anche sotto questo aspetto, però, è indispensabile possedere un ottimo stato di salute generale e, in particolare, una buona condizione e preparazione a livello delle articolazioni e dei muscoli.
I traumi più frequenti causati dalla pratica del tennis si verificano soprattutto a danno delle articolazioni, giunzioni tra le ossa costituite da tessuti connettivi. Si stima approssimativamente che un individuo, camminando e ancor di più correndo, pesi tre volte tanto il suo reale peso corporeo. L’impatto che il piede ha sul terreno si trasforma così in un’energia negativa che attraversa tutto il corpo, dal basso verso l’alto, “traumatizzando” la struttura scheletrica, muscolare e tendinea nella sua totalità. Sono tanti piccoli o lievi microtraumi che nel tempo, se trascurati, si trasformano in traumi veri e propri.
L’articolazione del ginocchio assieme a quella della caviglia sono quelle sottoposte alle maggiori sollecitazioni.
L’avvento della tecnologia Noene è stato di significativo aiuto alla mia professione di “progettatore e realizzatore di plantari”. Lo Studio Tecnico Ortopedico del piede di Pittarel e Castellani, di Torino, sede nella quale esercito come consulente adopera il Noene dal 2008.
Realizzo ortesi plantari su misura da svariati anni per tennisti di ogni livello, agonisti e dilettanti. L’aggiunta di questo innovativo materiale ai miei plantari sportivi realizzati con tecnologia cadcam e previo esame baropodometrico, ha accelerato di molto i tempi di recupero dell’assistito, che trae giovamento dalla correzione plantare e dal quasi totale annullamento dei “contraccolpi” che, erba, terra rossa e peggio ancora cemento, si trasmettono al tennista ogni qual volta che si sposta per preparare lo scambio.
Nel 90% dei casi, 2 mm di spessore di questo elastomero sono sufficienti, a meno che sia presente un quadro di tendinopatia dell’achilleo, una infiammazione all’articolazione del ginocchio o sovrappeso. In quel caso adopero il Noene con 4 mm di spessore.
Consiglio l’utilizzo delle solette Noene ERGONOMIC-AC2 sostituita a quella standard in dotazione nelle calzature da tennis come preventivo dei micro-traumi anche a chi non necessita di correggere l’appoggio e/o la prono\supinazione plantare perché riduce significativamente la degenerazione fisiologica delle cartilagini.
Meno noto del gomito del tennista, ma non meno doloroso è il piede del tennista: un’invalidante infiammazione che colpisce la fascia plantare. Si tratta di una membrana robusta e fibrosa, tesa tra il calcagno e la base delle dita come una piccola vela. Tale formazione è indispensabile per camminare correttamente e proteggere le delicate strutture contenute nella pianta del piede. La sua tensione assicura una giusta curvatura del piede ed è utile ad assorbire i microtraumi che il piede riceve camminando e facendo sport. La sua resistenza ha un limite: piedi troppo piatti o troppo arcuati sottopongono tale fascia a tensioni eccessive tanto da determinare infiammazioni e stati dolorosi.
Tali problematiche si possono avere giocando su terreni troppo duri o usando calzature di scarsa qualità: la pianta del piede ne soffre e il giocare a tennis diventa un tormento.
E’ consigliabile, ai primi sintomi: riposo, anti-infiammatori (previo consulto medico) e la correzione con un plantare sportivo su misura dell’appoggio del piede con l’aggiunta di uno strato di materiale Noene nella regione retro-podalica.
Il tennis rimane comunque uno sport per tutti che, praticato in sicurezza e in base alle “caratteristiche fisiche” del soggetto, come età, peso e buona salute non ha controindicazioni. Vien da se che rinunciare a qualcosa che appassiona per colpa di traumi potenzialmente prevenibili, sarebbe un grosso sbaglio.
Consiglio dunque di tenere sempre sotto controllo, con cadenza annuale, il proprio stato di salute fisico-motorio, far valutare da professionisti qualificati il vostro appoggio plantare, potenziare il tono muscolare simmetricamente (specialmente durante lo sviluppo o in età avanzata), utilizzare Noene come preventivo e, soprattutto, divertirsi nell’espletare tale sport!
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