Pubblicato su NeveItalia il 16/01/2015
Noi abbiamo provato sia il plantare che un sottoplantare spesso solo 1 millimetro, da inserire sotto il plantare che ciascuno ha già.
Partiamo da quest’ultimo prodotto, il sottoplantare INVISIBLE-SP01, che è quello che a nostro avviso può avere più risalto nel mondo dello sci, potendo infatti adattarsi a qualsiasi esigenza, essendo compatibile con ogni tipo di plantare esistente, da quelli personalizzati a quelli già presenti nello scarpone.
L’impatto sullo scarpone è minimo, deve essere posizionato tra il plantare originale e la scarpetta, come se fosse un foglio tra i due materiali. Indossando lo scarpone quasi non si percepisce (sugli scarponi da gara) di aver posizionato questo spessore maggiore, mentre è assolutamente impercettibile negli scarponi più turistici.
Anche la sciata non risente assolutamente del sottoplantare, tanto è impercettibile l’azione nello sci. La trasmissione degli impulsi è identica, non viene rallentata l’azione e non ci si sente “ovattati”.
Solo dopo qualche ora (meglio ancora giorni) di test si comprende l’efficacia silenziosa di questo sotto-plantare che, assorbendo le vibrazioni, permette di avere gambe leggermente più fresche e dolori articolari assenti.
Sia chiaro, non corregge problemi di postura, ma previene i piccoli (o grandi) acciacchi dovuti alle vibrazioni dello sci. I benefici si hanno soprattutto nella sciata su terreni mossi o molto duri, e sono benefici centellinati nel tempo. Non si ha un impatto immediato (a parte probabilmente casi cronici) ma elimina ogni stress dalle articolazioni.
I plantari ERGONOMIC-AC2 rispondono invece ad esigenze diverse. Vanno a sostituire completamente il plantare originale e hanno uno spessore di poco superiore ai normali plantari in commercio o dei più famosi produttori. Sono plantari tendenzialmente neutri, che non correggono appoggi errati del piede e non hanno eccessivo sostegno dell’arco plantare. Appena inseriti nello scarpone si sente subito la differenza dalla maggior parte dei plantari, sia da quelli personalizzati che quelli base contenuti nello scarpone.
La sensazione principale è di morbidezza, come se lo scarpone fosse un po’ più soffice. L’azione sull’assorbimento delle vibrazioni è la stessa del sotto plantare, forse leggermente maggiore, ma è accompagnata da una sensazione di essere un po’ più distaccati dalla neve. Questa sensazione è senz’altro positiva per la maggioranza degli sciatori, che ricercano, giustamente, la comodità assoluta. In questo caso infatti la morbidezza tipica della scarpetta imbottita sembra riportata nel plantare. A parere di chi scrive sono meno indicati per agonisti e per gli sciatori molto evoluti perché per questi utenti spesso c’è il bisogno di plantari sagomati sul proprio piede, che sappiano “leggere” le diverse forme dello stesso.
In conclusione possiamo affermare che le promesse sono mantenute, le articolazioni sono meno stressate e il sottoplantare INVISIBLE-SP01 è sicuramente un acquisto dal rapporto prezzo-qualità-resa in pista eccellente.
Tuttavia un difetto è riscontrabile in questi sottoplantari: la difficoltà di inserimento nello scarpone, il particolare posizionamento tra scarpetta e plantare fa si che si corra il rischio di “arrotolare” il sottoplantare mentre si inserisce il plantare personalizzato.