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Dott. Antonio Votero Prina: "Fondamentali nella fase di recupero"

Dott. Antonio Votero Prina: "Fondamentali nella fase di recupero"

Il dott. Antonio Votero Prina (51 anni) è un Preparatore Atletico e Personal Trainer di atleti di livello internazionale. Esperto in ri-atletizzazione e recupero post-infortunio.

Tra gli altri, è stato preparatore atletico della squadra Nazionale Italiana di Sci Alpino, gruppo Coppa del Mondo, delle squadre nazionali maschili e femminili di pallavolo della Turchia, della squadra nazionale femminile di pallavolo dell'Ungheria, di numerosi club di serie A1 di pallavolo in Italia ed all'estero.

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Ecco le sue risposte alle nostre domande.

Buongiorno Antonio. Sappiamo che, oltre ad essere un preparatore atletico, pratica numerosi sport. Potrebbe dirci quali?

Pratico tutte le discipline outdoor, in particolare quelle di montagna: sci alpino, sci nordico, sci alpinismo, alpinismo, trekking, nordik walking e trail.

Come ha conosciuto le solette e i plantari antishock Noene®?

Ho cominciato ad utilizzarle circa 10 anni fa, quando cercavo un modo per aiutare i miei atleti a superare alcune problematiche articolari di tipo cronico.

In quale situazione e per quanto tempo ha effettuato il test?

Nella vita di tutti i giorni, utilizzo i sotto-plantari INVISIBLE-SP01, inseriti nelle scarpe da lavoro; per la corsa in montagna, invece, utilizzo da 2 anni i plantari ERGONOMIC-AC2. In occasione della 100 km "La via del sale” in Nordik walking, ho testato, insieme ai miei compagni, i sotto-plantari INVISIBLE SP01 inserite nelle scarpe Salomon  XA PRO 3D GTX®.

Quali effetti generali ha riscontrato a livello di prestazione?votero-1

Il fatto che mi ha colpito maggiormente è stato “sentire” il piede leggero nonostante la distanza percorsa. Nel corso della prova abbiamo camminato i primi 70 km prevalentemente su sterrato e gli ultimi 30 su asfalto. Proprio questi ultimi rappresentavano una incognita importante...Il timore di avere il piede “cotto”, spingendo sull’asfalto caldo, era la preoccupazione più grande. In realtà,  abbiamo subito percepito una sensazione positiva dall’appoggio plantare chiudendo la nostra prova in poco meno di 15 ore.

A livello fisico, che tipo di problemi specifici (se ne aveva) è riuscito a risolvere (es. tallonite, fascite plantare, etc)?

Avendo subito un intervento chirurgico di ricostruzione del legamento peroneo astragalico in entrambi i piedi, il mio appoggio non è perfetto; per cui, la somministrazione di carichi elevati e ripetuti mi scatena spesso fastidi quali la tallonite e tendinite inserzionale al tendine d’Achille che, però, questa volta non ho sentito.

In base alle sua esperienza, consiglierebbe le solette e i plantari Noene®a quanti soffrono delle stesse patologie fisiche e/o praticano il suo sport?

Sicuramente si,  da non sottovalutare l’importanza poi della soletta nella fase di recupero!

Qualche suggerimento all’azienda?

Continuare ad investire nella ricerca e nello sviluppo.

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